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CRUNA | Tagliando Recale | Recale, al “Tagliando” di Cruna Cenname, De Angelis e Catrame su città e ambiente

Recale, al “Tagliando” di Cruna Cenname, De Angelis e Catrame su città e ambiente

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RECALE. «Anche Recale può». Con questo slogan si è svolta, ieri sera, nella parrocchia di Santa Maria Assunta, la terza edizione del “Tagliando ”, un dibattito, organizzato dall’associazione Cruna, sullo stato di salute ambientale della città. Ospite d’onore, Vincenzo Cenname, ex sindaco di Camigliano, balzato alle cronache nazionali per un discusso provvedimento di rimozione.
vincenzo cennameCenname: «Per Camigliano continuo a sognare»
Densa di spunti, la sua testimonianza: «Il momento che ha segnato le mie decisioni politiche – ha raccontato – è stato l'incontro con l'associazione Comuni virtuosi italiani, costituita da diverse realtà amministrative che stimolare la cittadinanza ad adottare scelte quotidiane sobrie e sostenibili. Così, coadiuvato e sostenuto dalla giunta, ho avviato un'incisiva amministrazione di carattere sociale e ambientale con la chiusura di una cava calcarea, il led perpetuo nel cimitero, pannolini ecologici, riciclo oli esausti, consumo del suolo zero, ecoeuro per i bambini, impianti fotovoltaici, laboratori gratuiti teatrali, musicali e sportivi». È, però, soprattutto la gestione dei rifiuti a dargli le maggiori soddisfazioni. «In tre anni – ha detto –, Camigliano è passata dal 25% al 60% di raccolta differenziata, con ben 15 frazioni di rifiuti. Incoraggiato da quel successo, e deciso a tutelare l'interesse della mia collettività, non ho consegnato i dati della Tarsu richiestimi dalla provincia di Caserta, che voleva affidare a un unico ente (un carrozzone politico) provinciale l'intero ciclo di raccolta rifiuti, così come disposto dalla legge 26 del 2010.  Nonostante il sostegno di tanti onesti cittadini – ha rivelato –, il 6 agosto del 2010, mi è stato notificato il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale, promosso dal prefetto Ezio Monaco, decretato dal ministro Maroni e firmato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in soli sette giorni. Ma non smetto di sognare e di credere nella possibilità di creare assieme ad altri “sognatori” – ha concluso – un movimento di cittadini, fondato semplicemente sul buonsenso».  
enzo de angelis De Angelis: «A Recale tante occasioni sprecate»
Dopo Cenname, cui è stata consegnata la tessera di socio onorario di Cruna, è stata la volta del portavoce dell’associazione, Enzo De Angelis: «La terza edizione del “Tagliando” – ha esordito – si è tenuta in un momento particolarmente significativo, dopo la sentenza della Corte Costituzionale sull’ammissibilità di due quesiti referendari alla cui presentazione i cittadini di Recale hanno contribuito con le loro firme. Queste firme dovranno trasformarsi nell’impegno e nel voto per l’acqua pubblica. Cruna sarà in prima fila nella campagna per i referendum, insieme ai cittadini e alle associazioni che vorranno dar vita al comitato “2 Sì per l’acqua bene comune”. L’incontro di questa sera – ha aggiunto – è anche l’occasione per verificare lo stato di salute dell’ambiente cittadino, esaminare le emergenze e le difficoltà, valutare le iniziative e i rimedi adottati. Alcune buone notizie, come l’adesione ai consorzi del riciclo e l’abolizione del minimo impegnato nel calcolo della tariffazione dei consumi idrici, con cancellano la “lista nera” delle occasioni perdute, come i finanziamenti alle fonti di energia rinnovabili. Di fronte, poi, alle enormi difficoltà create dalla legge 26 del 2010 che affida alla Provincia la gestione dei rifiuti, la risposta del governo cittadino è stata la peggiore: l’inerzia, nell’attesa che da Caserta piovano decisioni. A noi non piace denunciare problemi, preferiamo cercare soluzioni e continueremo a farlo, perché Cruna è fatta così e perché siamo convinto che anche Recale può diventare un Comune virtuoso».
franco catrameDon Franco Catrame: «Abbiate gli occhi di San Francesco»
Ha chiuso il dibattito don Franco Catrame, che ha messo a disposizione la sua chiesa per discutere di ambiente. Vibrante e accorato è stato il suo monito: «Per i credenti – ha spiegato – il Creato non è solo un dono di Dio, ma è anche la prima Bibbia che abbiamo ricevuto. L’uomo deve prendere possesso del Creato senza sentirsi un tiranno, senza pretendere di sostituirsi a Dio. Lo sguardo nuovo di cui abbiamo bisogno per ristabilire l’antica alleanza tra l’uomo e la terra è lo sguardo di San Francesco d’Assisi, a buon diritto indicato da Giovanni Paolo II come il patrono degli ecologisti. Come parroco, ma anche come uomo, sento il dovere civile e morale di esortate tutti ad essere responsabili e a compiere scelte, come la raccolta differenziata, che tendano a salvaguardare l’ambiente». Le ultime parole don Franco le ha dedicate a un altro appuntamento che si svolgerà sempre nella sua chiesa: «Sabato, 19 febbraio, sarà qui con noi padre Alex Zanotelli, figura di riferimento del movimentismo non violento italiano, che alle 18 dirà messa e poi parlerà dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua». Per l’occasione in parrocchia Cruna allestirà una mostra, curata da Agrorinasce, su don Peppino Diana, a ricordarci il forte legame tra mafia e disprezzo del territorio.
Il “Tagliando” di quest’anno ha riscosso un successo superione ad ogni attesa: la navata centrale della chiesa era colma di persone avide di sapere, che hanno posto domande, questioni, interrogativi. Ad animare il confronto prima, durante e dopo il dibattito tanti cittadini comuni, ma anche i rappresentati del mondo dell’associazionismo recalese, come Giuseppe Piccolo della pro loco, degli scout, come Silvio Sorrentino, e della politica, come Lello Porfidia e Angelo Anemola. Si sono intravisti, tra gli altri, pure gli assessori Domenico Di Maio, Andrea Mastroianni e Pietro Mingione, nonché il presidente del consiglio comunale Roberto Massi, che ha chiesto e ottenuto il microfono per portare il saluto del sindaco Americo Porfidia.   
Redazione

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meno rifiuti più benesere
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