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CRUNA | Rifiuti e differenziata | A ruba le 40 borse “eco-chic” realizzate per il progetto «Un sacco bello!»

A ruba le 40 borse “eco-chic” realizzate per il progetto «Un sacco bello!»

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cruna con le dame di san vincenzoRECALE. A ruba! Hanno riscosso successo, eccome, le 40 borse “eco-chic” realizzate, per il progetto «Un sacco bello!», da sarte sapienti, armate di ago e filo, riutilizzando solo abiti dismessi e vecchi ritagli di stoffa. Questa mattina, i banchetti allestiti all’esterno dei supermercati Sisa SpesaNova, in via circumvallazione Marianna Gadola, e Briò, in piazza Aldo Moro, a Recale, dai volontari del Comitato genitori di Anna Stellato (foto in basso) e dalle dame di San Vincenzo di Giuseppina Lauritano Manzo (foto in alto), sono stati presi letteralmente d’assalto. In cambio di un contributo libero, che sarà devoluto ad attività sociali, i clienti hanno portato a casa un'opera di artigianato unica e amica dell'ambiente, che potrà essere utilizzata per sostituire i sacchetti della spesa usa e getta, anche se biodegradabili. Ogni borsa è stata rifinita e decorata dai ragazzi dell'oratorio "Sant'Antimo" di Daniela De Bartolomeo, e del laboratorio artistico dell'Istituto comprensivo "Giovanni XXIII", coordinati dall'insegnante Annunziata Raucci.
cruna con il coger L'esposizione, alla quale hanno partecipato anche il sindaco Patrizia Vestini e l’assessore all’ambiente Ciro Rossi, ha chiuso la fase II del progetto, ideato dall'associazione Cruna per la «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti». La campagna di sensibilizzazione è iniziata sabato, 17 novembre, con la consegna da parte della Vestini alla dirigente Vincenza Della Valle di 700 sacchi riutilizzabili, che sono stati, poi, distribuiti gratuitamente agli alunni delle elementari e delle medie. Nei giorni di "Serr", gli attivisti di Cruna hanno anche accolto l'invito dell'associazione Comuni virtuosi italiani di sostenere la petizione pubblica "Meno rifiuti, più benessere", ideata con Italia nostra e Adiconsum. I sottoscrittori si rivolgono al mondo della grande distribuzione per sollecitare azioni, attuabili nel breve e medio termine, per alleggerire l'impatto ambientale di imballaggi e di articoli usa e getta. Nelle classifiche regionali, a fronte di una produzione di rifiuti annua tra le più alte d'Italia, Terra di Lavoro supera, in media, appena il 32% di raccolta differenziata. Serve, dunque, un cambio di rotta che non può riguardare, però, solo i singoli individui. Filiere eco-compatibili nella Gdo potranno portare benefici a cascata anche ai Comuni che non raggiungeranno, entro il 31 dicembre, il 65% di differenziata fissato dalla legge. Giunta alla quarta edizione, "Serr 2012" ha goduto dell’Alto patronato del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica e dell’Unesco. È una manifestazione che nasce all’interno del Programma Life+ della Commissione europea con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni, le aziende e i consumatori sulle strategie di prevenzione dei rifiuti, allo scopo di accrescerne la consapevolezza sulle eccessive quantità prodotte e sulla necessità di ridurle drasticamente.
Redazione

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