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CRUNA | NOTIZIE | Fotovoltaico: “Gli elementi tecnici e finanziari di un preventivo”

Fotovoltaico: “Gli elementi tecnici e finanziari di un preventivo”

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impianto footovoltaico(La Stampa) Produrre energia elettrica mediante i sistemi fotovoltaici rappresenta non solo un significativo beneficio per l’ambiente ma anche un profittevole investimento. Se si prende in esame un impianto fotovoltaico da 3 kWp, che è la potenza prevista da un contratto tipico di un’utenza residenziale, installato su un tetto inclinato a sud per una superficie del campo fotovoltaico di circa 25 mq, si può stimare un investimento medio di circa euro 15.000  (iva inclusa). Questo investimento iniziale comprende i costi di installazione, di progettazione e di fornitura mentre non include eventuali costi per scavi, tubazioni, sistemi accessori, per pratiche edilizie come la DIA ed eventuali  spese di allacciamento alla rete elettrica se non presente. Considerando un impianto realizzato su edificio e posizionato in centro Italia, la produzione annua media può essere stimata in circa 1200 kWh per ogni kWp installato, ovvero 3600 kWh. Con il sistema di incentivazione in conto energia (I quadrimestre tariffe 2011), il contributo erogato dal GSE per 20 anni per gli impianti realizzati sugli edifici è pari ad euro 0,402 per ogni kWh di energia elettrica prodotta. Per l’impianto da 3 kWp, il contributo sarà dunque di euro 1447 annui (3600 kWh x 0,402) per 20 anni. All’incentivo economico, si aggiunge il risparmio in bolletta: l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico è scambiata con quella del gestore di rete ad un valore circa pari a quello di acquisto (0,18 euro/kWh iva inclusa). Nel nostro caso, il risparmio in bolletta sarà pari a circa euro 648 annui (3600 kWh x  0,18). Sommando i due contributi (€ 1477 + € 648), il beneficio economico complessivo sarà pari ad euro 2095 annui. Per una corretta valutazione del tempo di ritorno, dovranno essere considerati anche altre fattori: il calo di potenza medio dell’impianto (circa –0,8% annuo), l’effetto dell’inflazione su costi e ricavi, eventuali costi del finanziamento, di  assicurazione, di affitto, manutenzione, etc. Se ipotizziamo dei costi di manutenzione intorno a 240 euro/anno e costi di esercizio di 60 euro/anno per la gestione dei sistemi di misura, il costo dell’impianto si ammortizza (tempo di ritorno) in circa 8 anni. Nei residui 12 anni, successivi al periodo di ammortamento, il cliente percepirà complessivamente circa € 21.000. Oltre a questo si deve considerare che il risparmio in bolletta persisterà per tutta la durata dell’impianto che ha una vita media superiore ai 20 anni di durata degli incentivi. In ogni caso, una corretta valutazione dell’investimento può esser fatta solamente a seguito di sopralluogo da parte di un tecnico qualificato che esamini accuratamente le caratteristiche del sito d’installazione.
Fabio Pedrazzi, Direttore Affari Generali Beghelli Spa

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