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CRUNA | NOTIZIE | Ambiente, stop ai sacchetti plastica dal 1° gennaio 2011

Ambiente, stop ai sacchetti plastica dal 1° gennaio 2011

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stop sacchettiROMA - Il Consiglio dei Ministri ha confermato lo stop all'utilizzo dei sacchetti di plastica dal 1 gennaio 2011, senza proroghe. Lo annuncia in una nota il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo che, dopo essersi opposta all'introduzione dell'ennesima proroga, spiega: "È una grande innovazione, quella introdotta dal governo, che segna un passo in avanti di fondamentale importanza nella lotta all'inquinamento, rendendoci tutti più responsabili in tema di riuso e di riciclo". "Perché il provvedimento possa però produrre risultati concreti - aggiunge - è necessario il coinvolgimento pieno degli operatori commerciali, della piccola e della grande distribuzione, perché sperimentino su larga scala sistemi di trasporto alternativi ai sacchetti di plastica, e dei cittadini".

In Italia, ricorda Legambiente che nei mesi scorsi ha lanciato la campagna 'Ridurre si può', mettendo in atto anche la petizione "Stop ai sacchetti di plastica", con cui richiedeva al Governo l`effettiva dismissione delle plastic bags, si consumano circa 20 miliardi di buste allanno, un primato per cui il nostro Paese ha conquistato la maglia nera europea. Sostituendo con 10 sporte riutilizzabili i 300 sacchetti di plastica che ogni italiano consuma all`anno, risparmieremmo più di 180 mila tonnellate di petrolio e altrettante di emissioni di CO2, ma soprattutto eviteremmo di disperdere plastica indistruttibile nei campi, lungo le rive dei fiumi e nei mari.

(APCOM, 22 dicembre 2010)

Una notizia che va accolta certamente con piacere da tutti gli amici di Cruna. Non dimentichiamo che negli ultimi mesi erano state fortissime le pressioni da parte dell'industria della plastica per ottenere un nuovo slittamento della messa al bando delle shopping bag. Cito solo il memorandum diffuso ad ottobre da Unionplast (associazione confindustriale dei produttori di manufatti in plastica) sotto il pomposo titolo di “Aspetti etici, economici ed ecologici derivanti dalla messa al bando degli shoppers in plastica a favore di quelli in “bioplastica” (art. 1, commi 1129 e 1130 della Legge 296/06)”.

In tema di citazioni, vorrei ricordare anche il volantino diffuso da Cruna nel gennaio 2010, che invitava i cittadini di Recale ad anticipare l'abbandono dei dannosi sacchetti adottando borse riutilizzabili per la spesa. (il volantino in pdf è nella sezione download - Rifiuti e differenziata).

Dedichiamo ai sacchetti un brindisi di addio senza rimpianti (mi raccomando, non buttateli dal balcone il 31!), ma anche una riflessione: questa decisione presa in extremis non deve farci dimenticare che nel frattempo non è stata presa nessuna misura per agevolare il passaggio: tantissimi cittadini non sono neanche informati del divieto e si troveranno a doversi arrangiare per trovare soluzioni alternative. Gli esercenti, soprattutto i titolari di piccoli negozi, avranno certamente difficoltà a far fronte ai nuovi obblighi e c'è il rischio che la norma in molti casi venga 'italianamente' disattesa: associazioni ambientaliste e cittadini di buona volontà, nei prossimi mesi, dovranno mettersi in moto per informare e vigilare.

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Non so se l'autopsia confermerà, ma su Repubblica di oggi c'era questa notizia:

"La carcassa di un delfino sulla spiaggia, autopsia per capire come è morto
L'animale forse ucciso da un sacchetto di plastica: la bestia sembrava in buona salute. Sulla spiaggia, a cinquecento metri dalla foce del Bevano, nel Ravennate, è stata trovata la carcassa di un delfino.
Il delfino risultava in piena salute e senza evidenti ferite. Le cause del decesso verranno chiarite dall'autopsia che verrà eseguita nei prossimi giorni dalla fondazione Cetacei di Riccione. Anche se come per le tartarughe, ha spiegato la Forestale, la morte, se non dovuta a ferite da elica, è spesso causata da ingestione di sacchetti di plastica. (27 dicembre 2010)"
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