CRUNA

  • •Aumenta dimensione caratteri•
  • •Dimensione caratteri predefinita•
  • •Diminuisci dimensione caratteri•
CRUNA | NOTIZIE | “Comuni Ricicloni”: Roccagloriosa primo in Campania, Letino primo a Caserta, Recale… non pervenuto!

“Comuni Ricicloni”: Roccagloriosa primo in Campania, Letino primo a Caserta, Recale… non pervenuto!

•Valutazione attuale•: / 1
•Scarso••Ottimo• 

riccloni2010_logoNAPOLI. Per l’ennesima volta, la presentazione del dossier “Comuni Ricicloni Campania 2010” di Legambiente avviene nel pieno di una crisi rifiuti. Sempre uguale a sé stessa, con migliaia di tonnellate di “munnezza” non raccolta, sparsa per le strade di Napoli e della provincia. Una situazione di “emergenza” che non trova riscontro in nessuna realtà europea. In sedici anni, circa 3 miliardi di euro sono stati spesi per finanziare un ciclo imperfetto, senza capo né coda. Progettisti, maestranze, ingegneri, consulenti, tecnici, politici, impegnati per anni, per non venire a capo di nulla. Un fallimento che riguarda sinistra, centro e destra: sui rifiuti si è realizzato il partito unico. Indigna ma non sorprende, dunque, che siano appena 160, su 551, i Comuni in Campania ad aver superato il 50% di raccolta differenziata (produzione rifiuti anno 2009). Questo perché la differenziata, nonostante i passi in avanti compiuti prima dai Comuni piccoli e medi e negli ultimi anni anche dalle città capoluogo, quali Avellino, Salerno e Caserta, non è ancora considerata l’aspetto strategico per risolvere il problema.

roccagloriosa_comunericiclone2010Le top ten
È Roccagloriosa, un borgo di 1700 abitanti in provincia di Salerno, con il 93,6% di raccolta differenziata,  il “Comune Riciclone Campano” 2010. Al secondo posto, Atena Lucana con il 93,20%, al terzo, il comune avellinese di Chiusano San Domenico con l'85,11%, seguono Giffoni Sei Casali, Sant’Angelo all’Esca, Castel San Lorenzo, Rofrano, Roccadaspide, Santa Lucia di Serino e Chianche. Nella top ten dei Comuni tra i 10mila e i 20mila abitanti, svetta Bellizzi (Sa) con il 72,20%, poi ci sono Fisciano (Sa), 68.33%, e Massa Lubrense (Na), 67,30%. Decimo e ultimo posto per Santa Maria a Vico, unico comune di Caserta a entrare in una classifica dei migliori dieci, con il 58,84% di raccolta differenziata. Nell’elenco dei dieci comuni con una popolazione superiore ai 20mila abitanti, primeggia Cava de’ Tirreni (Sa) con il 66,14%, seguono Nocera Superiore (Sa) con il 63,71% e Avelino, che con il 61,57% è la prima città capoluogo di provincia della Campania in tema di raccolta differenziata. Seguono Salerno con il 59,98% e Caserta con il 47,25%. Più indietro, Napoli con il 18,53% e Benevento con il 16,96%. Queste classifiche fanno traballare la convinzione, secondo la quale solo le piccole comunità possano raggiungere quote elevate di differenziazione. Roccadaspide ha gli stessi abitanti di Recale e ha una percentuale del 79,80. Salerno ha 139mila abitanti e 59,98 rifiuti su 100 sono differenziati correttamente.

recalenonpervenuto_classifica_ricicloni2010Caserta, tra luci e ombre
I dati di Legambiente sono stati accolti bene a Caserta. In effetti, qualche barlume di luce rispetto all’anno scorso si intravede. Nella classifica dei capoluoghi di provincia la città della Reggia è terza con il 47,25%, anche se il divario con Avellino e Salerno è ancora pesante. Quanto ai Comuni della provincia, quelli più virtuosi in Terra di Lavoro sono risultati Letino (75esimo nella classifica generale) con il 60,93% di raccolta differenziata e un premio speciale per la raccolta dei rifiuti elettronici (Raee), Castel Morrone (76esimo) con il 60,85% e Santa Maria a Vico (93esimo) con il 58,84%. Non hanno raggiunto posti ragguardevoli nella lista, ma si sono guadagnati premi e menzioni speciali Caiazzo, per aver messo al bando le buste di plastica per la spesa e adottato i “bioshopper”, e Arienzo per gli imballaggi in vetro. E arriviamo alle ombre: quest’anno “Comuni Ricicloni Campania”, per quello che atteneva il metodo di raccolta e di elaborazione dati, si è “differenziato” rispetto alle passate edizioni, poiché i dati utilizzati per stilare le classifiche sono stati estratti direttamente dai Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale, Legge 70/1994) forniti dai Comuni. Il gruppo “Comuni Ricicloni” ha stabilito, infatti, che il requisito indispensabile per poter partecipare all’edizione 2010 era costituito dall’evidenza che il Comune, in tema di rifiuti, fosse in regola con la legge. A tale scopo, quindi, è stata richiesta, a tutte le città campane copia del Mud. Dalla classifica generale di Legambiente emerge che oltre 80 Comuni (su 104) della provincia di Caserta non hanno trasmesso i propri dati sulla differenziazione dei rifiuti. Tra i non pervenuti c’è anche il Mud di Recale, insieme a quelli di Macerata, Capodrise, Portico, San Marco Evangelista, Casagiove, Casapulla, Aversa, ecc. Se un Comune effettua la raccolta differenziata, e la esegue come si deve, per quale motivo non dovrebbe rendere pubblici i propri sforzi e quelli dei suoi cittadini?

•Commenti•

Per commentare questo articolo devi registrarti
 

cerca nel sito


visite oggi:0
ultimo mese:0
totale visite:0

Altro sull'argomento...


meno rifiuti più benesere
•Banner•
•Banner•