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CRUNA | NOTIZIE | Dove osano Le Aquile (terzo tempo)

Dove osano Le Aquile (terzo tempo)

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Porfidia: «Mai nessuna autorizzazione a Le Aquile»
RECALE. In merito all’articolo apparso oggi su alcuni quotidiani locali, «Tengo a ribadire – dichiara il sindaco di Recale, Americo Porfidia – che il progetto del servizio civile dell’associazione “Le Aquile” non è mai stato autorizzato dall’ente, tanto che anche i contenuti erano sconosciuti all’amministrazione comunale. Quello di cui parla Isidoro Marcello è solo un attestato di idoneità degli edifici pubblici rilasciato dal responsabile dell’ufficio tecnico. Infatti, lo stesso ha tenuto a mettere per iscritto che non si è mai sognato di rilasciare autorizzazioni, tra l’altro, mai richieste e né di sua competenza. Quindi, il progetto è stato revocato dalla regione Campania soltanto perché mancante di una condizione indispensabile. Pertanto, mi sembra ingiusto che si vogliano far ricadere sull’amministrazione comunale responsabilità  derivanti da errori commessi da altri. Spero che con questa ultima comunicazione abbia chiarito definitivamente la questione, precisando che non risponderò più a queste futili provocazioni politiche per dedicarmi alle realizzazione di progetti fattivi per l’amministrazione».
Comunicato segreteria NoiSud

La controffensiva de Le Aquile:

Marcello: «Porfidia ha diffuso un volantino di bugie»
RECALE. Una città come Recale, dove le opportunità di lavoro e di crescita sono ridotte al minimo, nel momento in cui vede svanire un progetto di servizio civile che avrebbe potuto impegnare 20 ragazzi, è normale che vada in fermento. Il botta e risposta fra il sindaco ed il presidente della protezione civile “Le Aquile” non accenna a placarsi. Isidoro Marcello: «Il volantino delle bugie, fatto distribuire dal sindaco, è la prova che il primo cittadino non ha alcuna idea di cosa significhi il servizio civile ma è esperto nello stravolgere la verità. Ha sostenuto di aver boicottato il servizio civile, chiedendone la revoca, perché l’Ente non poteva “assumersi responsabilità” in merito al progetto ed addirittura il sindaco si è preoccupato dell’incolumità dei volontari. Bene. Il buon padre Americo Porfidia non sa che i progetti di Servizio Civile sono coperti da un’assicurazione stipulata dal Servizio Civile Nazionale quindi tutti i volontari sarebbero stati tutelati. Inoltre l’Ente non ha alcuna responsabilità nel progetto; gli unici responsabili sono gli OLP (Operatori Locali di Progetto) che sono indicati e riconosciuti dal servizio civile e che nulla hanno a che vedere con il comune. Per il nostro progetto gli unici responsabili sono i 5 OLP riconosciuti. La scusa addotta dal sindaco, per chiedere la revoca del progetto, non ha quindi alcun fondamento perché basata su una “sua preoccupazione” inconsistente. Lui come sindaco e l’ente non c’entrano con il progetto. Mi spiace per lui ma non avrebbe mai potuto metterci mano! Ha inoltre detto di avermi contattato per “sanare” la questione; i suoi metodi per “sanare” le cose non sono condivisibili! Il progetto era già “sano” perché le autorizzazioni c’erano in quanto le sedi scolastiche e comunali risultavano accreditate; lui stesso ha provveduto a “farlo ammalare” vendicandosi nell’unico modo possibile, cioè dicendo alla Regione che non ci avrebbe più fornito le sedi. In pratica scippandoci le sedi ha fatto decadere il progetto che era stato già approvato. Tornando al suo esempio ha provocato la malattia per poi propinarci la terapia ed apparire il salvatore della patria in modo da dovergli riconoscenza eterna. Bastava che ci lasciasse le autorizzazioni che avevamo sin dal 2004 e la città avrebbe beneficiato del progetto. Purtroppo è abituato a tenere tutto sotto controllo ed a gestire in prima persona qualsiasi cosa; l’idea di avere un’associazione che lavorasse per il bene della città senza dovergli alcuna riconoscenza gli ha turbato il sonno fino a quando non gli è balenato la favolosa idea di revocare le sedi scolastiche e comunali. Con questi mezzucci pensava forse di comprare il nostro silenzio su questioni amministrative?».
Comunicato Le Aquile

Leggi qui il Primo tempo e qui il Secondo

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