CRUNA

  • •Aumenta dimensione caratteri•
  • •Dimensione caratteri predefinita•
  • •Diminuisci dimensione caratteri•
CRUNA | NOTIZIE | Antimo, patrono di Recale: don Franco Catrame presenta il libro di Di Giuseppe

Antimo, patrono di Recale: don Franco Catrame presenta il libro di Di Giuseppe

•Valutazione attuale•: / 3
•Scarso••Ottimo• 

Sant'Antimo e don Franco CatrameRECALE. Domani sera, alle 19, nella chiesa di Santa Maria Assunta, a Recale, il parroco Franco Catrame presenterà il libro "Antimo, sacerdote e testimone di Cristo". Tra i relatori, il sindaco Patrizia Vestini, il vescovo di Caserta, Giovanni D'Alise, e l'autore del testo, Carmine Di Giuseppe. Patrono della città, a lui si dedica la celebre Festa del Giglio nella prima domenica di giugno, Antimo, morto nel 303, è stato un presbitero romano e martire della via Salaria. La chiesa lo ricorda l'11 maggio insieme ad altri otto martiri. Secondo gli "Acta Sancti Anthimi", Faltonio Piniano, che aveva sposato Anicia Lucina, discendente dell'imperatore romano Gallieno, era stato nominato proconsole in Asia dagli imperatori Diocleziano e Massimiano. Dopo la morte di un suo consigliere, Cheremone, che su suo incarico aveva perseguitato i cristiani, Faltonio era stato colpito da una grave malattia. Anicia, dopo avere provato alcune terapie tradizionali, chiese aiuto ai cristiani imprigionati. Fra questi, c'era anche Antimo, che profetizzò la guarigione del proconsole in luogo della sua conversione, e così fu. Piniano decise dunque di restituire la libertà ai prigionieri e li nascose nelle sue ville in Sabina e nel Piceno. Antimo fu ospitato in una villa al XXII miglio della Via Salaria. Qui continuò a praticare attività di proselitismo, convertendo al cristianesimo un sacerdote del dio Silvano e inducendolo a distruggerne un idolo. Per questo motivo fu denunciato al proconsole Prisco, che lo fece gettare nel Tevere con un sasso legato al collo, ma il sacerdote sopravvisse e fu decapitato. La sepoltura avvenne in un oratorio dei dintorni, presso il quale Antimo aveva l'abitudine di pregare. Di Giuseppe, 47 anni, insegnante, esperto di archivistica e scrittore, è da circa 10 anni che studia la figura di Antimo. Nel 2005 ha pubblicato "Presbyter et Martyr, Sant'Antimo nell’Inno e nel Sermone XIX di san Pier Damiani”, nel quale ha tradotto dal latino, analizzato e commentato un testo di san Pier Damiani su Sant'Antimo, il santo protettore della sua città: Sant'Antimo, appunto, nel napoletano.
Redazione

•Commenti•

Per commentare questo articolo devi registrarti
 

meno rifiuti più benesere
•Banner•
•Banner•