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CRUNA | NOTIZIE | Recale «adotta» Simonetta Lamberti: studenti in corteo contro le mafie

Recale «adotta» Simonetta Lamberti: studenti in corteo contro le mafie

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simonetta lambertiRECALE. L'istituto «Giovanni XXIII» di Recale «adotta» Simonetta Lamberti (nella foto), uccisa dalla camorra. Alla vigilia della «Giornata della memoria e dell'impegno» di «Libera» di don Luigi Ciotti, la rete di associazioni contro le mafie che ogni 21 marzo legge il lungo elenco dei nomi dei caduti per mano mafiosa, domani, dalle 10.30, la scuola diretta da Vincenza Della Valle ha organizzato una manifestazione in ricordo della piccola vittima, alla quale parteciperà anche la sorella, Serena Lamberti. «Il 29 maggio del 1982 - rammenta la preside -, ad appena 11 anni, la bambina fu freddata da un sicario nel corso di un attentato il cui obiettivo era il padre, il giudice Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina, con il quale stava rincasando in auto a Cava de' Tirreni, nel salernitano, dopo qualche ora trascorsa al mare. È considerata - aggiunge Della Valle - la prima di una serie di piccoli innocenti assassinati dalla crudeltà della camorra durante la guerra tra i clan negli anni Ottanta». La giornata inizierà con una marcia per la legalità, cui parteciperanno gli studenti della scuola secondaria, i docenti, i genitori, i cittadini, Lucia Sibillo del Movimento per la Pace, le associazioni locali, il sindaco Patrizia Vestini e l'assessore all'istruzione Lello Porfidia; il raduno è previsto in piazza Aldo Moro. Il corteo transiterà per viale Europa, via Gibuti e via Marconi, dove si congiungerà con gli alunni della primaria intitolata a «Giovanni Falcone»; poi, attraverso viale Dei Pini, raggiungerà il piazzale, quindi l'auditorium, del plesso in località «Camposciello». Lì, ad attendere i ragazzi ci saranno Alessandra Tommasino e Salvatore del Buono di «Libera». Seguirà un dibattito sui valori della giustizia e sulla lotta alle mafie, con tante testimonianze, che si concluderà con l'accensione di una fiaccola per Simonetta. «Proviamo a educare i nostri studenti alla legalità - assicura Della Valle -, fiduciosi che, a partire dal ricordo delle vittime, possano nascere azioni concrete per scuotere le coscienze sui problemi del territorio».
Redazione

Leggi anche l'articolo di Roberta Gravina su Interno18

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