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CRUNA | NOTIZIE | Appalti pubblici & lavoro nero a Recale. Sequestrato il cantiere in piazza Matteotti

Appalti pubblici & lavoro nero a Recale. Sequestrato il cantiere in piazza Matteotti

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recale_piazza_matteotti RECALE. Lavori sospesi, obbligo di regolarizzare i dipendenti e sanzione amministrativa. Sarebbe il risultato di un «normale» controllo, di quelli che i carabinieri di Macerata compiono ogni giorno, se il cantiere in questione non fosse quello per i lavori di pavimentazione di piazza Giacomo Matteotti, a Recale, uno slargo in pieno centro storico sul quale si affacciano la casa comunale e il comando della polizia municipale. I militari, ieri mattina, hanno scoperto che nel crocevia più importante della città, a pochi centimetri dall'ufficio tecnico del Comune e dalla stazione dei vigili urbani, ben tre dipendenti di una ditta in subappalto lavoravano in nero.

Il sopralluogo, effettuato in collaborazione con gli uomini dell’ispettorato del lavoro di Caserta, ha prodotto il sequestro preventivo del cantiere e l’elevazione di un’ammenda pecuniaria di circa 10mila euro. Il titolare della ditta, pur di riprendere i lavori, stamattina, si è affrettato a pagare una parte della sanzione, ma l’imbarazzo, suo, dei caschi bianchi e del sindaco Americo Porfidia, resta. Per la verità, il cantiere in piazza Matteotti ha fatto parlare di sé fin dalla sua apertura, lo scorso 1 ottobre. Da quando l’incrocio è stato transennato, il centro storico è «off limits»: niente auto, niente mezzi pubblici, niente biciclette. Solo chi si muove a piedi riesce, a malapena, a oltrepassare il quadrivio, intorno al quale si concentrano il cuore commerciale e quello politico della comunità. Nessuno discute dell’utilità dell’intervento: il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione con del basolato lavico, dei marciapiedi, dell’impianto di illuminazione e il ripristino delle colonne. Sono stati in molti, però, soprattutto negozianti e studenti, ad essersi lamentarsi della lentezza dei lavori. L’esecutivo ha provato a correre ai ripari, chiedendo maggiore collaborazione alla società che si è aggiudicata l’appalto. In una riunione con il capo dell’ufficio tecnico, il direttore dei lavori e la ditta, il sindaco Porfidia ha ottenuto il prolungamento della giornata, con delle ore di straordinario, e l'apertura del cantiere anche di sabato. Con questi accorgimenti, a patto che le maestranze siano in regola, dovrebbero ridursi i tempi di ultimazione e, di conseguenza, i disagi patiti dai commercianti, da chi usa l’autobus per spostarsi e dalle massaie che raggiungono il centro per fare la spesa.

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