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Cibo, oggi è l'antispreco-day: italiani più attenti al carrello della spesa

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cibo buttato ROMA. Oggi, in Italia, si celebra la prima "Giornata di prevenzione dello spreco alimentare", istituita dal ministro dell'Ambiente Andrea Orlando. Secondo le statistiche, ogni famiglia in un anno spende 316 euro in cibo che viene buttato. Ma la responsabilità dello sperpero di risorse alimentari è in gran parte del sistema produttivo che perde fino al 50% di cibo lungo la filiera, prima che arrivi in tavola. E l’impatto ambientale causato dallo smaltimento dei prodotti alimentari non è indifferente: basti considerare che lo spreco di un chilo di carne "costa" all’ambiente 10 volte la quantità di gas serra e di azoto reattivo richiesti da un chilo di pasta. Il Piano nazionale di prevenzione approntato dal ministero si prefigge di dimezzare entro il 2025 attraverso lo sperpero che arriva a toccare un importo di quasi 9 miliardi di euro l'anno, l'equivalente di due etti di cibo nella spazzatura a famiglia. Traguardo non facile da raggiungere, se si pensa che l’ultimo sondaggio dell'Osservatorio sugli sprechi alimentari delle famiglie italiane "Waste watcher", ha rilevato che il 51,2% di frutta e il 41,2% di verdura vengano gettati quando sono ancora freschi. Insieme ai dati negativi arrivano, però, anche i primi segnali di cambiamento; sta crescendo la sensibilità intorno al tema degli sprechi, soprattutto per effetto della crisi: nel 2013 tre italiani su quattro (circa il 73%) hanno fatto più attenzione al carrello della spesa.
Redazione

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