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CRUNA | NOTIZIE | Macerata: per sant'Antuono mille bottari al paese della pastellessa

Macerata: per sant'Antuono mille bottari al paese della pastellessa

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macerata carri pastellessaMACERATA. Mille bottari, decine di melodie, tre cadenze, un suono unico. È tutto pronto a Macerata Campania, il «Paese della Pastellessa», per la festa in onore di «Sant’Antuono» (Sant'Antonio Abate), uno degli eventi più importanti nel panorama delle tradizioni popolari e religiose della Regione Campania. L'edizione 2014 è organizzata dalla chiesa San Martino Vescovo dell'abate curato Gianfranco Boccia, con la direzione artistica dell'associazione «Sant'Antuono & le Battuglie di Pastellessa» di Alfonso Munno e Vincenzo Capuano e con il patrocinio dell'amministrazione comunale, retta dal sindaco Luigi Munno, e dell'Unesco. L'inizio è previsto per venerdì con la «Notte dei carri»: dalle 16 fino alle 23, cortili aperti ai tanti visitatori, che potranno assistere nei vari quartieri della città agli ultimi ritocchi ai carri devozionali e alla prova generale delle «battuglie di pastellessa». La manifestazione sarà animata da oltre mille bottari, che percuoteranno botti, tini e falci divisi in quindici formazioni: «L’epoca nov», «A gioventù nov», «E facc nov», «A storia e 'na passione», «La compagnia del 2011», «I ragazzi del 2000», «I nuovi suoni», «A cumpagnia ‘e Sant’Antuono», «Cantica popolare», «La compagnia de “I punto esclamativo”», «Battuglia libera», «I wagliun ra vie ‘e for», «Suoni antichi», «L'ombr nov» e «A cumpagnia nov». Le «battuglie» apriranno le danze nel pomeriggio di sabato, con la passerella di apertura che partirà da via Gobetti per poi arrivare su corso Umberto I, sfilare per via Elena e concludere in piazza De Gasperi. Domenica mattina, il corteo si ritroverà nella località di Caturano: via Garibaldi, poi piazza Crocifisso e ritorno alla base. Nel pomeriggio, e fino a notte fonda, l'esibizione sul sagrato della chiesa di San Martino, che sarà anticipata dalla sfilata nella frazione di Casalba. Grazie alla collaborazione sorta con l'istituto comprensivo «Presidio della legalità» di Macerata, diretto da Carmela Mascolo, dal 13 al 15 gennaio, si potrà assistere alla parata di un carro più piccolo, allestito per gli studenti, che porterà i ritmi della «pastellessa» nei vicoli del centro storico, altrimenti inaccessibili ai carri tradizionali. Nel corso della manifestazione, verrà consegnato il premio «Historia loci» allo studioso Andrea Massaro, che con le sue ricerche ha contribuito alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale di Macerata. Il 16 gennaio, spazio alla gastronomia con le degustazioni della «past'e'llessa» (pasta con le castagne secche), inserita dall'associazione «SapereSapori» nei piatti tradizionali d'Italia. Nemmeno quest'anno saranno trascurati i giochi della memoria, come il palo di sapone, la corsa con le botti e il tiro della fune, che faranno da cornice alla processione, alla benedizione del fuoco e degli animali e all’accensione del «cippo» di Sant’Antuono il 16 gennaio. Sarà poi possibile ballare la «tammorra» con l'associazione «Radici» di Marcianise, visitare i mercatini, la rassegna «Arte & artigianato» e, al Palazzo Piccirillo, la mostra «Macerata Campania, città che suona». Il 17 gennaio, ultime sfilate e spettacolo dei fuochi pirotecnici in piazza De Gasperi alle 12, con la «riffa» in largo Croce. La festa, in memoria di Lello Pennacchio, sosterrà il «Comitato 16 novembre», impegnato a livello nazionale per la difesa dei diritti dei malati di Sla e dei disabili gravi. Gli attivisti saranno presenti con un panchetto nella villa comunale di Corso Umberto I; ci saranno anche i volontari dell'associazione «Osmth», che effettuerann una raccolta di beni di prima necessità per i più indigenti.
cl.lo.

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