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CRUNA | NOTIZIE | Talenti casertani: Casola, da Macerata al Festival di Ugento

Talenti casertani: Casola, da Macerata al Festival di Ugento

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alessandro casolaMACERATA. Tra Eduardo e Peppino. Nel cartellone della V edizione del festival internazionale «Orlando innamorato» di Ugento, in Puglia, in programma dal 28 al 30 giugno, accanto ai testi dei fratelli De Filippo, compare un atto unico di Alessandro Casola, 34 anni, autore, regista e attore di Macerata Campania. Il titolo dell'opera è «Tra di noi» e coinvolge due personaggi femminili. «Mi era stato richiesto - rivela Casola -, durante un workshop al City College di New York, da Vittorio Capotorto, allievo di Eduardo De Filippo, nonché direttore artistico di Teatromania e del festival salentino. Lo studio, affidato ad attrici americane ma recitato in italiano, gli è piaciuto così tanto che mi commissionato un allestimento itinerante per la tre giorni a Ugento, al «Gemini», al «San Giovanni Bosco» e al Museo archeologico. Avrà un debutto di fuoco - aggiunge il commediografo -, perché sarà rappresentato accanto a due classici ineguagliabili: «Dolore sotto chiave» di Eduardo e «Miseria bella» di Peppino». Ispirato a una discussione tra donne, di cui Casola è stato, suo malgrado, spettatore, «Tra di noi» racconta la storia di una moglie che chiede spiegazione all’amante delle frequentazioni con il proprio marito. Solo che un caso di omonimia nel palazzo è fonte di equivoci. «A differenza degli sketch classici - conclude l'autore -, le maschere femminili sono personaggi definiti, con una forte personalità, e non i semplici "oggetti" come nelle commedie di adulterio alla francese o negli intrecci del teatro popolare napoletano». L’atto unico, spumeggiante e farsesco, disvela l'estro e la concretezza delle donne nel risolvere problemi agli uomini, ingessati in sovrastrutture mentali. Con continui capovolgimenti di fronte, cerca di spiazzare il pubblico, in un vertice che si arresta solo sul finale. Estimatore del teatro eduardiano, il regista maceratese è balzato alla ribalta delle cronache nazionali con «'A Munnezza», commedia apprezzata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, menzione speziale al Premio Troisi. La trama si nutre del rapporto, in apparenza, conflittuale tra due protagonisti allegorici, «Munnezza», una stracciona rifugiata, e suo marito, «Consumo».
Claudio Lombardi, Il Mattino (ed. Caserta), 26 giugno 2013, pag. 47

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