CRUNA

  • •Aumenta dimensione caratteri•
  • •Dimensione caratteri predefinita•
  • •Diminuisci dimensione caratteri•
CRUNA | NOTIZIE | Il Giglio di Recale: una festa antica tra riti e miti

Il Giglio di Recale: una festa antica tra riti e miti

•Valutazione attuale•: / 6
•Scarso••Ottimo• 

il giglio di recale RECALE. «Chisto è 'o festone / ca fa arapì ogni purtone». Anche quest'anno, la comunità di Recale ribadirà la propria identità culturale e rinsalderà le sue radici con la celebrazione della «Festa del Giglio» in onore del santo patrono Antimo, prete e martire della via Salaria. Un binomio antico, intriso di retaggi pagani, che, in un secolo e mezzo, ha assunto le dimensioni di un rito collettivo, nel quale le celebrazioni religiose si mescolano al folclore, all'arte, alla musica popolare e alla gastronomia contadina. In tempi di crisi, i recalesi possono rinunciare a tutto, ma non a veder sfilare «la macchina da festa più bella del mondo», un obelisco alto quasi trenta metri per sessanta quintali di legno e cartapesta. Nonostante, però, la consueta generosità nelle offerte, qualche rinuncia il comitato e la parrocchia di Santa Maria Assunta l'hanno fatta: «Abbiamo, ad esempio, ridotto l'illuminazione artistica - rivela il presidente Lello Zuna -, che sarà presente solo sul sagrato della chiesa, in piazza Matteotti e nei punti di accesso della città. È stata una scelta obbligata, ma che vuol essere anche un segno di sobrietà e di rispetto verso le famiglie». Il programma prevede per sabato, alle 21, la processione dalla parrocchia del Santissimo corpo di Cristo in via Marconi alla chiesa dell'Assunta, con la benedizione della reliquia del santo: il rito, di grande forza evocativa, simboleggia il ritorno di Antimo dall'Asia a Roma, prima del martirio, avvenuto nel 303 d.C. Nella tarda serata, all’estremità della base del «Giglio» saranno inseriti «varre» e i «varretielli», che consentiranno alla «paranza» il trasporto della guglia. Domenica, cento «accollatori» la condurranno in spalla per le strade nel paese fino a sera, come atto di estrema devozione ad Antimo. La processione, con in testa il parroco Franco Catrame, si muoverà, alle 9.30, da via Municipio, dopo l'esibizione del gruppo «Sbandieratori Città di Sessa Aurunca» di Aldo Meschinelli. Il corteo è il momento più spettacolare dei festeggiamenti: gli «accollatori» faranno girare e danzare l'obelisco per i vicoli del centro storico, tra gli occhi increduli dei bambini e il sorriso malinconico degli anziani. Il «Giglio» di Recale è a quattro facciate e interamente rivestito, un particolare che lo differenzia e, per alcuni, lo rende più suggestivo degli stessi «Gigli» di Nola, da cui deriva, rivestiti solo sulla facciata anteriore. Il legno usato per l’intelaiatura proviene da alberi di abete, pioppo e castagno: giunto nelle botteghe, è lavorato da mani abilissime che ne costruiscono i vari elementi. La guglia è formata da otto parti distinte, che vengono montate sul sagrato della chiesa pochi giorni prima della festa e tenute insieme da circa cento chilogrammi di chiodi, bulloni e funi. L'edizione 2013 è in stile barocco: lungo la stele dominano il colore rosso e le immagini sagre, simboli di armonia e fede. «Cu' orgoglio e gioia e recalise / aspettano 'sta festa e paravise».
Claudio Lombardi, Il Mattino (ed. Caserta), 28 maggio 2013, pag. 46

•Commenti•

Per commentare questo articolo devi registrarti
 

cerca nel sito


visite oggi:0
ultimo mese:0
totale visite:0

Altro sull'argomento...


meno rifiuti più benesere
•Banner•
•Banner•