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CRUNA | NOTIZIE | RIFIUTI: da problema a risorsa.

RIFIUTI: da problema a risorsa.

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RECALE. Lo stato delle nostre periferie e delle nostre campagne fa capire che l’emergenza rifiuti, quella che è stata una catastrofe ambientale senza precedenti, è ancora lì, pronta ad esplodere in ogni momento; è necessario quindi non abbassare la guardia e prendere coscienza che le questioni che investono il ciclo dei rifiuti sono ormai improrogabili.

Amministratori e cittadini devono rendersi conto che la riduzione della produzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclo sono necessità e doveri irrinunciabili, a cui nessuno può sottrarsi. Ognuno dovrà dare il proprio contributo affinché i rifiuti non siano più un problema, ma una risorsa preziosa.

Purtroppo abbiamo preso atto che il nostro Comune, in questo settore, ha molte lacune, basti pensare che non abbiamo ancora un Regolamento comunale sul ciclo dei rifiuti e che il contratto con la ditta Paciello viene, in alcune parti, puntualmente disatteso. Un esempio su tutti la carta, che da contratto andrebbe raccolta singolarmente in un quarto sacchetto, viene invece conferita nel sacchetto multimateriale giallo, dove impregnandosi dei liquidi dello scatolame diventa non più idonea al riciclo.

Questo servizio non espletato costa ai cittadini circa 10.000€ annui, a cui si aggiungono i mancati corrispettivi, le spese per la separazione e quelle per il conferimento in discarica. Tutto ciò dimostra che una scorretta gestione dei rifiuti, oltre a produrre un danno di carattere ambientale, fa lievitare le spese del servizio, con il conseguente aumento delle bollette.

Eppure i modi per abbattere costi e impatto ambientale sono molteplici, ne citiamo due su tutti: il sistema dei corrispettivi in denaro del CONAI per gli imballaggi e della Regione per l’umido. Gli ultimi accordi prevedono che per l’umido destinato a compost e per i rifiuti riciclabili (carta, plastica, acciaio, vetro e alluminio) i comuni, in base alla qualità e alla quantità raccolta, possano ricevere un corrispettivo in denaro.

Da un nostro calcolo, arrotondato per difetto, il Comune di Recale potrebbe incassare più di 100.000€. Inoltre, questo sistema di incentivi, spingendo i comuni a ottimizzare la differenziata, favorisce l’abbattimento della componente di secco indifferenziato (sacco azzurro) e quindi la riduzione delle relative spese per il conferimento in discarica (138,09€ per tonnellata, è aumentata del 64% a giugno). In virtù di queste premesse e al fine di migliorare l’attuale situazione, Cruna, raccogliendo anche le esperienze positive di altre realtà, si è presa l’onere di redigere e di presentare all’attuale maggioranza un moderno regolamento sul ciclo dei rifiuti, che allarga la gestione a tutte le tipologie, dai rifiuti solidi urbani a quelli cosiddetti speciali e che pone alla base di una gestione ottimale la creazione di un’isola ecologica.

Nonostante siano passati svariati mesi, siamo ancora in attesa di un parere degli amministratori.

Nell’attesa, per limitare i danni e per tamponare l’ultimo aumento della TARSU, lo scorso mese di giugno, abbiamo suggerito al Comune 5 mosse da attuare immediatamente:

  1. Esortare la cittadinanza, attraverso una campagna di informazione, a essere più attenta nella selezione dei rifiuti.
  2. Sollecitare il personale addetto alla raccolta rifiuti, a controllare accuratamente il rispetto delle regole di conferimento da parte dell’utenza.
  3. Attivare immediatamente, così come previsto dal contratto con Paciello, il quarto sacchetto per la raccolta monomateriale della carta.
  4. Estendere la convenzione in essere con COMIECO (consorzio riciclo carta) al recupero del Tetrapak (buste latte, ecc.), materiale che attualmente va conferito nel secco indifferenziato e ne rappresenta una notevole percentuale.
  5. Formalizzare le convenzioni con tutti i consorzi di filiera CONAI (restano ancora da stipulare quella per l’acciaio e l’alluminio).

Anche in questo caso tutto tace.

articolo tratto da POST- IT il volantino informativo dell'associazione CRUNA.

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