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CRUNA | NOTIZIE | Meno rifiuti, più benessere: le 10 mosse verso la "società del riciclo"

Meno rifiuti, più benessere: le 10 mosse verso la "società del riciclo"

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comuni virtuosi: petizione gdo RECALE. Meno rifiuti, più benessere! Nell'ambito del progetto «Un sacco bello!», messo in campo per la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, attesa dal 17 al 25 novembre, Cruna, avendo sottoscritto il manifesto nazionale, esorta i cittadini di Recale a firmare la petizione «Meno rifiuti, più benessere», promossa dall'Associazione comuni virtuosi, in collaborazione con Italia Nostra e Adiconsum. «Intendiamo - dichiara Michele Lasco, portavoce di Cruna - rivolgere un appello diretto al mondo della produzione e della distribuzione organizzata (Gdo) per sollecitare 10 azioni, attuabili nel breve e medio periodo, per alleggerire l'impatto ambientale di imballaggi e di articoli usa e getta. In Europa, l'Italia occupa il 20esimo posto su 27 Stati membri e rientra tra i 12 Paesi della classifica che hanno le più basse performance nella gestione dei rifiuti. «Conferiamo in discarica - rivela Lasco - ancora quasi il 50% della nostra produzione totale di rifiuti, che ammonta a 15 milioni di tonnellate. E, proprio per non aver provveduto a bonificare grande parte delle 255 discariche di rifiuti illegali disseminate sul territorio, rischiamo una multa da 56 milioni euro dalla Corte di giustizia Europea». Questo scenario richiede un forte bilanciamento “a monte” nello sviluppo dei processi di produzione industriali che sono responsabili della quantità e della qualità dei prodotti che vengono immessi in commercio, nel rispetto del principio della responsabilità estesa del produttore. «Dobbiamo diventare - aggiunge Lasco - i primi della classe in Europa, lavorando sulla prevenzione e sulla produzione ecocompatibile per creare le condizioni affinché l'Italia diventi una “Società del riciclo”». L'industria di settore è riconosciuta come uno degli assi portanti della green economy, capace di creare un'occupazione 10 volte maggiore rispetto allo smaltimento in discarica e all'incenerimento. Le 10 mosse, che non si ritengono esaustive, sono state ispirate a esempi che hanno permesso ad altri Paesi europei di raggiungere migliori tassi di riciclo e una minore produzione di imballaggi. «Per quanto riguarda in contenitori in plastica - conclude Lasco - i principali obiettivi sono due: la riduzione del loro conferimento in discarica e la sostituzione del recupero energetico con quello meccanico, oggi fermo, in media, al 24% . Una produzione ecocompatibile non potrà che portare benefici a cascata anche ai Comuni come Recale che, con molta probabilità, non raggiungeranno entro il 31 dicembre il 65% di raccolta differenziata».

Le 10 mosse per ridurre gli imballaggi

1) Sostituire tutti gli imballaggi non riciclabili;

2) Ridurre il peso degli imballaggi con l’eliminazione dei doppi imballaggi e componenti accessori all’imballaggio superflui e mettere in commercio di prodotti iperconcentrati o allo stato solido.

3) Sostituire o eliminare negli imballaggi quelle componenti che ne impediscono o complicano il riciclaggio come le etichette sleeves e l’uso di additivi, coloranti e composti esterni.

4) Ottimizzare l’impiego dei materiali e del design dei contenitori ai fini di un riciclo efficiente.

5) Promuovere l’uso di contenitori a rendere (anche in plastica infrangibile)

6) Utilizzare, ove possibile, materiale riciclato per realizzare il packaging al posto di materia vergine.

7) Adottare un sistema di marcatura/etichettatura degli imballaggi che possa comunicare in modo chiaro e trasparente al consumatore il grado di riciclabilità dell’imballaggio stesso.

8) Nei punti vendita della Gdo: favorire la nascita di circuiti specifici a “filiera breve” raccolta-riciclo-riprodotto, anche con sistemi a cauzione come avviene ad esempio in molte catene GDO centro europee.

9) Nei punti vendita della Gdo: eliminare l’imballaggio eccessivo e ridurre il consumo di sacchetti monouso per l’ortofrutta introducendo soluzioni riutilizzabili.

10) Nei punti vendita della Gdo: favorire un cambio di abitudini che spinga i cittadini consumatori al riutilizzo di contenitori portati da casa e all’adozione di prodotti con parti intercambiabili adatti all’uso multiplo in quanto unica strategia possibile ed efficace per ridurre il consumo usa e getta.

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