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CRUNA | NOTIZIE | Alla “Gaglione” di Capodrise la legalità è… sui banchi di scuola

Alla “Gaglione” di Capodrise la legalità è… sui banchi di scuola

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maria belfioreCAPODRISE. L’Istituto comprensivo "Giacomo Gaglione" di Capodrise, diretto da Maria Belfiore (nella foto), domani, alle 19, nell’auditorium di via Dante, presenterà un progetto, dal titolo “Legalità… sui banchi di scuola”, contro la dispersione scolastica. «Puntiamo - dice Belfiore - ad allevare buoni cittadini, che da grandi non confonderanno il diritto con il favore». All’evento, nato in collaborazione con la Pro loco “Forum di centro”, presieduta da Carla Pontillo, seguirà un dibattito, moderato dalla giornalista Francesca Nardi, animato, oltre che dalle due organizzatrici, da un parterre d’eccezione composto dal sindaco della città, Angelo Crescente, dal tenente colonnello dell’Esercito italiano Saverio Testino, da don Pasquale Lunato, docente di teologia morale e bioetica, da don Roberto Comune, scrittore e teologo, dal magistrato Raffaello Magi, relatore del processo “Spartacus”, e da don Luigi Merola, presidente della fondazione “A voce d’e’ creature”. Nel corso del convegno, alla presenza dell’autore, sarà presentato il libro del colonnello Antonio Del Monaco “Il colore dell’inferno”, edito da Guida. «Gli scritti che compongono il testo - argomenta Belfiore - sono uniti da una sorta di filo rosso che lega ogni storia all'altra: "la camorra come patologia". Attraverso la descrizione attenta degli incontri con le vittime e con i propri familiari, l'autore scende negli inferi insieme ai suoi personaggi e con il loro travaglio e ci riporta a una condizione simile a un sipario patologico. Non è facile abitare un luogo quale l'inferno, ma tutti noi "attori sociali" possiamo ottimizzare la nostra capacità di distinguere e allontanare, nonostante l'atmosfera cupa, immagine e ambivalenze oscure. Restituire senso all'esistere, attraverso parole e incontri affettivi, ristabilisce una quiete dopo un tempestoso e drammatico evento, testimoniandone sì la costante presenza, ma attraverso uno spazio di riflessione più attento e adeguato al lutto». 
Comunicato stampa

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