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CRUNA | NOTIZIE | Recale: bullismo, è caccia ai teppisti

Recale: bullismo, è caccia ai teppisti

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scuola giovanni XXIIIRECALE. Esiste una banda di baby-teppisti che si diverte a seminare il terrore tra gli alunni della scuola media dell’istituto comprensivo «Giovanni XXIII» di Recale (nella foto). A essere presi di mira, ragazzi indifesi e isolati, sia nelle ore di entrata che di uscita dall'edificio di viale Europa, nei pressi dell’ufficio postale. Basta uno sguardo di troppo, a volte nemmeno quello, per scatenare nei bulli una scarica di violenza, che va ben oltre alle ingiurie e alle minacce e sfocia in spintoni, pugni e calci. Ieri mattina, una delle vittime si è sentita male, fino a svenire, ed è stata sottoposta alle cure di un medico. Le famiglie sono preoccupate e invocano l’intervento delle forze dell’ordine e delle istituzioni. «Come comitato genitori e membri del consiglio d’istituto – dichiara Anna Stellato, presidente del «Coger» – assicuriamo la massima collaborazione per identificare i responsabili», che rischiano dalla segnalazione al tribunale dei minori alla denuncia per aggressioni e lesioni personali. Degli episodi se ne stanno occupando anche il sindaco Patrizia Vestini e il dirigente scolastico Vincenza Della Valle. Ieri, l’assessore all'istruzione Lello Porfidia ha incontrato la preside per pianificare una serie di azioni comuni. «Domani – rivela Porfidia –, Della Valle e Vestini firmeranno una lettera congiunta diretta al comandante della stazione dei carabinieri di Macerata, Baldassarre Nero, e al dirigente del commissariato di Marcianise, Ettore Cecere, per chiedere un servizio di pattugliamento mirato ai plessi scolastici». Intanto, sono stati già allertati il comandante del presidio di polizia municipale, Pasquale Lasco, e il presidente del nucleo di protezione civile comunale, Francesco Mastroianni. «Sono certo – afferma Porfidia – che con il contributo di tutti riusciremo a dare un nome ai teppisti e a isolarli». Nel piano «scuola sicura» del Comune vi è pure l’istallazione di un sistema di videosorveglianza e l’istituzione del «nonno civico», che può rivelarsi una sentinella a difesa degli alunni e un deterrente contro gli atti di violenza. «È un’iniziativa sperimentata, con successo – assicura il consigliere alla sicurezza, Luigi Ferraro –, già in altre città: è rivolto a tutte le persone dai 50 ai 75 anni. I nonni, in maniera volontaria, avranno il compito di garantire maggiore tranquillità agli studenti, soprattutto nelle ore di entrata e di uscita dalla scuola. È un’attività che andrà a integrare l’operato già svolto dalla protezione civile e dai vigili urbani. Alla luce di questi casi di bullismo – conclude Ferraro –, confido in una partecipazione massiccia dei cittadini, perché pensiamo di affidare ai «nonni civici» anche la gestione delle aree verdi e la sorveglianza dei monumenti». Resta, però, il problema delle ore notturne, preferite dai vandali per divellere panchine, deturpare aiuole e imbrattare muri. L’ultima scorribanda ha riguardato la stele in onore dei caduti che, guarda caso, si trova in viale Europa, di fronte alla «Giovanni XXIII».
Claudio Lombardi, Il Mattino, 7 ottobre 2012

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