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CRUNA | NOTIZIE | Ciclismo: Di Crescenzo trionfa in Serbia, resta campione mondiale

Ciclismo: Di Crescenzo trionfa in Serbia, resta campione mondiale

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giuseppe di crescenzoRECALE. Un'altra «cavalcata» solitaria verso il traguardo. Giuseppe Di Crescenzo (nella foto), 31 anni, di Recale, carabiniere scelto a cavallo in servizio al «Quarto reggimento» di Roma, ha vinto, per il secondo anno consecutivo, il campionato mondiale di ciclismo di polizia giudiziaria. La gara, cui hanno partecipato 720 atleti, divisi in cinque griglie di partenza, si è disputata domenica scorsa a Kraljevo, in Serbia, su un circuito cittadino di 8,7 chilometri, ripetuti otto volte. Prima di pregustare l'arrivo, però, gli atleti hanno dovuto affrontare una salita di 15 chilometri sul Monte Goc (1124 metri sul livello del mare), con una pendenza media del 9%, e una discesa di 13 chilometri, che ha fatto selezione. Dopo un inizio abbastanza tranquillo, la gara, caratterizzata da una pioggia incessante, è entrata nel vivo proprio alle pendici dell'altopiano, quando dal gruppo di testa si sono staccati quattro atleti: il serbo Novak Majkic, il francese Joseph Reno, Victor Hauches rappresentante dell'Argentina e l’uruguaiano Herrera Antiga, guadagnando 20 secondi di vantaggio. Di Crescenzo, su suggerimento del direttore sportivo Salvatore Letizia, ha preferito controllare gli avversari a distanza fino all'ultimo chilometro della salita. A quel punto, l'atleta del team «Calcagni-Rummo» si è alzato sui pedali e ha aumentato l'andatura, fino ad agguantare i fuggitivi, seguito dal cileno Pablo Rojas. Dopo una serie di strappi, sul tratto in discesa il carabiniere era al comando insieme con il francese Reno, un passista di grande esperienza. Eppure, nel testa a testa tra tornanti impetuosi e rettilinei bagnati, il 31enne ha avuto la meglio, tagliando il traguardo con ben 13 secondi di distacco. A Di Crescenzo sono arrivate le congratulazioni del comandante del reggimento romano, il colonnello Francesco Azzaro, dell'assessore allo sport del comune di Recale Lello Porfidia e di Patrizia Vestini. Il sindaco, lunedì mattina, l'ha voluto in Municipio: «Con sacrificio e dedizione ha saputo raggiungere livelli altissimi nel ciclismo - ha detto Vestini -, portando nel cuore un pezzo della sua città. Abbiamo bisogno di offrire ai giovani un'alternativa all'isolamento, che spesso è l'anticamera del disagio sociale. Istituirò una consulta comunale per lo sport».
Claudio Lombardi, Il Mattino, 5 settembre 2012

 

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