CRUNA

  • •Aumenta dimensione caratteri•
  • •Dimensione caratteri predefinita•
  • •Diminuisci dimensione caratteri•
CRUNA | NOTIZIE | Biblioteca di Recale: il "giallo" dei libri spariti

Biblioteca di Recale: il "giallo" dei libri spariti

•Valutazione attuale•: / 9
•Scarso••Ottimo• 

recale biblioteca RECALE. Sta assumendo, è il caso di dire, i contorni di un giallo la sparizione di circa cento libri dagli archivi di via Municipio, a Recale. I testi, tra i quali alcuni volumi di pregio, furono donati al Comune dai cittadini in una raccolta pubblica nel 2004, in previsione nell’apertura della nuova biblioteca comunale. La mancanza di locali idonei, di risorse economiche e del numero sufficiente di tomi per istituire, non solo sulla carta, la struttura pubblica fece arenare il progetto e di quei libri se ne persero le tracce. A denunciarne oggi la scomparsa è l’assessore alla cultura Lello Porfidia: «Poiché abbiamo intenzione di concludere l’iter amministrativo avviato otto anni fa – rivela l’assessore –, siamo andati a ripescare gli atti e il materiale in deposito, peraltro mai catalogato. Tuttavia, dei 234 testi di cui si parla nel carteggio dell’epoca ne abbiamo ritrovati appena 138, e nessuno sa dove siano finiti gli altri». Al di là del valore intrinseco dei singoli volumi, per alcuni di essi non trascurabile, «la sottrazione di quei libri o la loro eventuale distruzione – precisa Porfidia –, mortifica l’atto di generosità di tanti recalesi». I quali, però, nonostante tutto, dimostrano di continuare a credere nel progetto della biblioteca. Ne è prova la straordinaria adesione all’iniziativa «Dona un libro alla tua città» (nella foto) promossa dalla consulta per cultura. In una sola giornata, sono stati raccolti un migliaio di tomi, tra romanzi, saggi e testi di poesia, dei 1500 richiesti per accedere ai fondi regionali. «Non è stata – assicura l’assessore – un’operazione “svuota cantine”: abbiamo ricevuto testi recenti e dall’indiscusso valore letterario. È stato, tra l’altro, un momento di partecipazione attiva alla vita amministrativa, perché tanti giovani hanno preferito piazza Matteotti al mare, collaborando con noi alla raccolta e alla catalogazione dei libri, sotto un gazebo che domenica scorsa – conclude Porfidia – era un forno». Nel rispetto di una tradizione consolidata, anche su temi che dovrebbero essere pacifici e trasversali come la futura apertura di una biblioteca, la politica in città si è divisa in fronti opposti, con polemiche a distanza tra vecchi e nuovi amministratori. Nessuno, però, è apparso in grado di fornire elementi utili a chiarire il mistero di quei cento libri che non hanno risposto all’appello.
Claudio Lombardi, Il Mattino, 29 luglio 2012

•Commenti•

Per commentare questo articolo devi registrarti
 

cerca nel sito


visite oggi:0
ultimo mese:0
totale visite:0

Altro sull'argomento...


meno rifiuti più benesere
•Banner•
•Banner•