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CRUNA | NOTIZIE | Recale: gruppo scout senza sede, interviene Vestini

Recale: gruppo scout senza sede, interviene Vestini

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recale gruppo scout RECALE. Gli scout di Recale continuano a essere dei «senza fissa dimora». Dal tavolo presieduto dal vescovo di Caserta, Pietro Farina, in città lunedì pomeriggio, non è emerso nessun margine di conciliazione. Al netto degli inni al dialogo diffusi alla vigilia dell'incontro, svoltasi nella sala della congregazione, le posizioni restano inconciliabili. Da un lato, la confraternita «Santa Maria del Suffragio», che rivendica, in virtù del «sacrosanto» diritto di proprietaria, la libertà di gestire come crede il terreno alle spalle della parrocchia sul quale gli scout hanno il «campo base». Dall'altro, l'«Agesci», che reclama l'uso di due stanze assegnate all'associazione dal parroco Claudio Nutrito nel 1994, all'epoca commissario della confraternita. «Per far fronte alle spese di manutenzione della struttura - dichiara il vice priore Antonio Rosato -, che comprende la congrega, il campetto di calcio e gli spogliatoi, chiedemmo un contributo annuo ai due gruppi che da noi svolgono le loro attività. Con l'oratorio «Sant'Antimo» siamo arrivati subito a un accordo, con gli scout no. Dopo quattro mesi, nei quali li abbiamo inviatati a liberare i locali, siamo stati costretti a cambiare le serrature agli ingressi. È stato un gesto doloroso ma dovuto - ammette Rosato -, a causa dell'atteggiamento di sfida». Ma gli scout non si arrendono. «Confidando nella disponibilità mostrata dal vescovo - afferma Pasquale Mastellone -, stiamo elaborando una proposta, che sarà resa pubblica nei prossimi giorni, con cui speriamo di raggiungere un'intesa con la confraternita». Se, tuttavia, il caso non dovesse avere un epilogo pacifico, bisognerà pur trovare una sistemazione adeguata da un gruppo che vanta 25 anni di storia e che conta circa cento iscritti. È raro che vi sia una sola famiglia in città a non aver avuto un figlio, un nipote, un cugino, che non abbia provato l'esperienza dello scoutismo. Il sindaco Patrizia Vestini, che ne è consapevole, sta seguendo da vicino l'evolversi della vicenda e, a quanto  pare, sarebbe disponibile a concedere in affitto all'Agesci dei locali pubblici. «Gli unici liberi - rivela, però, l'assessore Lello Porfidia, con delega al mondo associativo - sono quelli nell'ex plesso scolastico di via Ugo Foscolo. Se gli scout sono disposti ad accollarsi le spese per rendere agibili delle aule, se ne può parlare. Il costo dei lavori sarebbe, poi, decurtato dal canone di locazione». Un'ipotesi che i capi educatori «farebbero bene a valutare, visto che possono contare sul sostegno di molti genitori».
Claudio Lombardi, Il Mattino, 20 giugno 2012


Leggi la posizione degli Scout

Leggi la posizione della Confraternita

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