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CRUNA | NOTIZIE | 12 domande al sindaco che verrà: risponde Filiberto Gianoglio di Salviamo Recale

12 domande al sindaco che verrà: risponde Filiberto Gianoglio di Salviamo Recale

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filiberto gianoglioRECALE. L'11 aprile, Cruna ha consegnato un questionario ai tre candidati a sindaco di Recale. Dodici domande, che, se non esauriscono gli argomenti che riguardano il territorio, toccano i temi di maggiore interesse dei cittadini. Lo spirito dell'iniziativa è chiaro: dare un'occasione in più ai candidati per chiarire agli elettori quale politica ambientale intenderanno intraprendere, nel caso in cui diventeranno sindaci della città. Sia Filiberto Gianoglio, sia Roberto Massi che Patrizia Vestini hanno risposto alla domande di Cruna. In base all'ordine di arrivo e senza commenti, pubblichiamo l'intervista a Filiberto Gianoglio, candidato a sindaco della lista "Salviamo Recale".
1. Il Comune, sia come edificio che come pubblica amministrazione, consuma energia (uffici, illuminazione, scuole). Che provvedimenti adotterà per ridurne il peso energetico?

«Per ridurre il peso energetico intendo promuovere l'istallazione sia di impianti fotovoltaici che di sistemi di riscaldamento e di condizionamento dell'aria a basso impatto ambientale su tutti gli edifici pubblici. Non ha senso, a mio avviso, montare un pannello solare, ad esempio, sul Comune, quando la struttura che lo sostiene disperde calore o aria fredda. Quanto agli edifici scolastici, il Ministero dell'Ambiente ha rifinanziato, con 3 milioni di euro e con contributi del 100%, il progetto "Il sole a scuola" per promuovere la diffusione del fotovoltaico e sensibilizzare gli studenti al risparmio energetico. Recale, che già ha sprecato un'occasione, con me non perderà quest'altro treno».
2. La Finanziaria 2008 impone, per le opere di edilizia privata, il rispetto dei parametri di efficienza energetica ai fini dell’otte­nimento del permesso di costruire. Quali impegni assumerà per incentivare la bio-edilizia?

«L'attenzione agli edifici pubblici non sarà minore di quella che riserverò egli edifici residenziali, che sono di gran lunga più numerosi. In Italia, per fortuna, il Legislatore riconosce detrazioni fiscali del 36% per le ristrutturazioni private e, addirittura, del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. Molti cittadini queste cose non le sanno e un buon amministratore ha l'obbligo di fargliele sapere, con campagne di sensibilizzazione, convegni e dibattiti. Oggi, rispetto al passato, costruire in regime di bio-edilizia conviene anche al portafogli».
3. Lo stabilimento dell'Industria Calce Caserta, ormai in disuso, è ancora fonte di inquinamento e di pericolo. Al di là della destinazione urbanistica del sito, che provvedimenti adotterà per garantire la bonifica dei suoli?

«Tutti sanno cosa penso del patto scellerato tra il sindaco Americo Porfidia e Giuseppe Vozza, proprietario dell'Icc. Per tutti i danni che ha provocato negli ultimi quarant'anni, Porfidia gli ha riconosciuto una lauta "buonuscita". Se, però, devo attenermi alla domanda, credo sia ineludibile un'azione di bonifica di quell'area, che dovrà essere pagata da chi ne beneficerà. Non permetterò a nessuno di nascondere la polvere sotto il tappeto».
4. Il Codice ambientale fissa al 65% la soglia di differenziata da raggiungere entro il 31 dicembre 2012. Recale, a fine del 2011, superava a stento il 48%. Con quali strumenti pensa di recuperare il ritardo?

«Visti i ritardi accumulati finora, non sarà facile, ma con l'aiuto di tutti i recalesi ci riusciremo. Incrementando il "porta a porta" e effettuando una raccolta differenziata spinta, che, tra l'altro, non costringa i cittadini a tenersi la carta in casa per un mese. Ora che anche i piatti e bicchieri di plastica potranno essere inseriti nella busta degli imballaggi ci sono tutte le condizioni per eseguire una buona differenziata. Serve, poi, una vera isola ecologica e non quel deposito di rottami che vorrebbe fare qualcuno, oltre a una politica che tenda a ridurre alla fonte la produzione di rifiuti, stimolando il riciclo e il riutilizzo dei materiali».
5. Con la Legge 26/2010 il ciclo dei rifiuti passerà alle Province. Ritiene giusto questo provvedimento? In caso contrario, quali iniziative intende intraprendere?

«Francamente, non so se, e in che termini, il ciclo integrato dei rifiuti passerà alle Province. Di una cosa, però, sono certo: la logica dei consorzi, spesso ridotti a dei carrozzoni politici mangiasoldi, è fallita. Spero che, alla fine, si diano più poteri e fiducia ai Comuni».
6. Il Piano regionale rifiuti della Regione Campania prevede la realizzazione di altri 4 impianti di incenerimento. Condivide questa scelta? In caso contrario, quali iniziative intende intraprendere?

«Ci sono studi che dimostrano che la Campania potrebbe non avere bisogno di inceneritori, visto che ha una produzione totale di rifiuti di appena 2,4 milioni di tonnellate. Esiste, invece, la necessità di incrementare il compostaggio, l'unico modo per ridurre i costi della differenziata».
salviamo recale7. L'acqua è un bene comune, pubblico e prezioso. Eppure, Recale ha un impianto obsoleto che ne spreca parecchia. Come intende affrontare il problema? Come pensa di sensibilizzare i cittadini al risparmio dell'acqua?

«Quando sono stato assessore ai lavori pubblici, dal 1997 alle 2002, ottenni un finanziamento dall'Europa di 10milioni di euro per la razionalizzazione dei sistemi idrici e fognari di Recale. L'incapacità di chi mi ha succeduto ha vanificato quel progetto, che va ripreso e ampliato. Per quanto riguarda i cittadini, il Comune deve incoraggiati gli eco-comportamenti, che sono piccoli gesti quotidiani, come chiudere il rubinetto dell'acqua mentre ci si lava i denti, che hanno un grande impatto sull'ambiente e sulla tasca, perché riducono il costo delle bollette».
8. Gli spazi verdi di Recale sono pochi e tenuti male. Come intende gestire l'esistente e incrementare le strutture di uso collettivo?

«Chi ha governato la città in questi anni non è riuscito nemmeno a preservare quello che abbiamo, che può essere incrementato e valorizzato, attingendo a fondi regionali e facendo entrare nella gestione e nella protezione degli spazi pubblici i privati, con l'istallazione di chioschi».
9. In Comuni vicini sono state sperimentate esperienze positive di "orti sociali". Intende impegnarsi ad avviare anche a Recale questa o altre iniziative simili?
«Mi pare che sia stato Casagiove uno dei primi a sperimentare questa formula, che trovo interessante, anche per le ripercussioni positive che può avere, ad esempio, sugli anziani. Io agli "orti sociali" aggiungerei anche i mercatini della frutta a chilometro zero».
10. Recale non ha un ricovero per animali vaganti, né una regolamentazione sui cani di quartiere. Come intende affrontare il problema del randagismo?

«Realizzando, con fondi regionali, un ambulatorio sanitario per cani e gatti, che, però, non tolga la libertà agli animali, ma li curi e, se necessario, li sterilizzi. Chiuderli in gabbia mi sembra contro natura, affidarli ai quartieri, un grande gesto di umanità».
11. Ritiene che un progetto di Wi-Fi pubblico gratuito sul territorio sia un importante strumento per superare il divario digitale? Ritiene che l’accesso alle tecnologie informatiche costituisca una risorsa per la collettività?

«Sono assolutamente a favore del Wi-Fi pubblico e gratuito e a tutte quelle tecnologie al servizio del sapere. Non sono un grande esperto di computer, ma ne riconosco l'importanza, soprattutto per i giovani. Sarebbe bello anche creare una biblioteca multimediale, altra grave carenza cui va posto rimedio».
12. Da anni, diverse associazioni di Recale chiedono l’isti­tuzione di un albo, di un forum e di una consulta comunale dei soggetti attivi nel volontariato. Qual è la sua posizione in materia?

«Sosterrò tutte le forme di "cittadinanza attiva", quindi anche all'istituzione di un albo delle associazioni e di un forum che coordini le attività di volontariato. In una fase storica di forte diminuzione degli aiuti statali agli enti locali, sarebbe miope non incoraggiare il cosiddetto terzo settore».
Per ogni quesito specifichi con quali risorse intende risolvere il problema

«L'indicazione delle risorse è presente nelle risposte».
Redazione

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