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CRUNA | NOTIZIE | 12 domande al sindaco che verrà: risponde Patrizia Vestini di Recale.rinasce

12 domande al sindaco che verrà: risponde Patrizia Vestini di Recale.rinasce

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patrizia vestiniRECALE. L'11 aprile, Cruna ha consegnato un questionario ai tre candidati a sindaco di Recale. Dodici domande, che, se non esauriscono gli argomenti che riguardano il territorio, toccano i temi di maggiore interesse dei cittadini. Lo spirito dell'iniziativa è chiaro: dare un'occasione in più ai candidati per chiarire agli elettori quale politica ambientale intenderanno intraprendere, nel caso in cui diventeranno sindaci della città. Sia Filiberto Gianoglio, sia Roberto Massi che Patrizia Vestini hanno risposto alla domande di Cruna. In base all'ordine di arrivo e senza commenti, pubblichiamo l'intervista a Patrizia Vestini, candidata a sindaco della lista "Recale.rinasce".
1. Il Comune, sia come edificio che come pubblica amministrazione, consuma energia (uffici, illuminazione, scuole). Che provvedimenti adotterà per ridurne il peso energetico?

«Per ridurre il peso energetico, occorre agire su diversi parametri. Prima di tutto l'illuminazione con la sostituzione di lampade pubbliche alimentate dalla fonte solare, con l'adozione di lampade a led per gli uffici pubblici. Vi è inoltre la possibilità di portare la luce del sole direttamente negli uffici nelle ore di luce tramite dei dispositivi ottici a basso costo. Oltre alla illuminazione si può agire sui contratti che sono in essere con i vari gestori di energia (Enel...) per capire quale potrebbe essere una soluzione migliore per consumi del Comune di Recale. Si posso poi controllare tutti i dispositivi elettrici che consumano corrente negli edifici pubblici e che funzionano a corrente trifase. Molti di essi sono obsoleti e consumano molta più corrente di quella che effettivamente serve. Si potrebbe rifasare tutti questi elementi senza sostituirli solo per ridurre energia. Il riscaldamento nelle scuole e nei vari edifici potrebbe essere tranquillamente coadiuvato dai pannelli solari termici per i quali a breve uscirà un decreto che li incentiverà. Adesione alla campagna nazionale: “M’illumino di meno”. Tutto questo si chiama "energy saving"».
2. La Finanziaria 2008 impone, per le opere di edilizia privata, il rispetto dei parametri di efficienza energetica ai fini dell’otte­nimento del permesso di costruire. Quali impegni assumerà per incentivare la bio-edilizia?
«Il comune obbligherà tutti i costruttori all'utilizzo di materiale a bassa dispersione di calore. Tutti i materiali dovranno essere certificati secondo le recenti norme sull'energia e sul risparmio energetico. Inoltre il comune può organizzare dei seminari di formazione gratuiti per incentivare l'uso delle energie rinnovabili per tutti i cittadini, illustrandone i vantaggi e i pregi. Ci sono poi degli standard internazionali che qualificano un'impresa a seconda del loro rispetto dei parametri energetici. Nelle gare pubbliche da farsi nel comune, tutte le imprese dovranno essere dotate di tali certificazioni».
3. Lo stabilimento dell'Industria Calce Caserta, ormai in disuso, è ancora fonte di inquinamento e di pericolo. Al di là della destinazione urbanistica del sito, che provvedimenti adotterà per garantire la bonifica dei suoli?
«Questa è una problematica più di tipo geologico. In ogni caso la prima cosa da fare è fare una analisi dei terreni per capire lo stato di inquinamento dei terreni, garantire lo smaltimento di materiali pericolosi quali ethernit. Approfittare di incentivi statali per la rimozione e bonifica di siti inquinati che potrebbe diventare una fonte di reddito per il comune».
4. Il Codice ambientale fissa al 65% la soglia di differenziata da raggiungere entro il 31 dicembre 2012. Recale, a fine del 2011, superava a stento il 48%. Con quali strumenti pensa di recuperare il ritardo?
«Aumentando la raccolta differenziata con la divulgazione del messaggio informativo, educativo (scuole, ecc) convegni e manifestazioni passando in maniera capillare, quasi un "porta a porta", non solo della raccolta ma del modo e cultura di come concepire e fare raccolta dei rifiuti. Adesione alla campagna nazionale: “Puliamo il Mondo” con eventi pubblici che coinvolgano direttamente i cittadini. Coinvolgere le varie attività commerciali e produttive esistenti sul territorio recalese con la creazione e la realizzazione di un centro di raccolta per i materiali recuperabili.
5. Con la Legge 26/2010 il ciclo dei rifiuti passerà alle Province. Ritiene giusto questo provvedimento? In caso contrario, quali iniziative intende intraprendere?

«
E’ un provvedimento di legge e la legge va rispettata, ciò non esula dal fatto che necessita un approfondimento per capire meglio a cosa si va incontro per evitare di ripetere dannose ed improduttive esperienze passate e risultati noti a tutti in comuni in cui la gestione è effettuata con l’attuale Consorzio CUB. E’ importante, quindi, capire bene in merito al passaggio con Gisec ed il relativo piano di organizzazione redatto dalla stessa che si accinge a gestire la raccolta. Personalmente, dai risultati ottenutesi nei comuni con la gestione CUB, sono favorevole al proseguimento per una gestione diretta con una struttura privata e non consortile (vedi le difficoltà sopra evidenziate per un “carrozzone” poco efficiente) considerato anche il fatto che il nostro territorio non è così vasto né popoloso. Certo è che saremo attenti osservatori e prima di effettuare un passo così importante attenderemo ogni necessario e dovuto riscontro da parte della Provincia di Caserta e dalla Gisec stessa».
6. Il Piano regionale rifiuti della Regione Campania prevede la realizzazione di altri 4 impianti di incenerimento. Condivide questa scelta? In caso contrario, quali iniziative intende intraprendere?

«
Al di là di quelle che sono le idee personali i cosiddetti “inceneritori” sono stati decisi da organi superiori agli enti “comuni”. L’impegno di un’amministrazione attenta all’ambiente potrà essere di ridurre al massimo il conferimento del materiale destinato all’inceneritore mediante un’attenta raccolta differenziata. Nel nostro programma è prevista l’installazione di centraline di monitoraggio degli inquinanti ambientali».
recale.rinasce7. L'acqua è un bene comune, pubblico e prezioso. Eppure, Recale ha un impianto obsoleto che ne spreca parecchia. Come intende affrontare il problema? Come pensa di sensibilizzare i cittadini al risparmio dell'acqua?
«Ci sono dei fondi già stanziati per intervenire sui nostri impianti idrici e fognari. Li useremo nel miglior modo possibile. Credo molto nelle campagne di sensibilizzazione e come per la raccolta differenziata useremo tutti i mezzi necessari con l’informazione per raggiungere la popolazione».
8.
Gli spazi verdi di Recale sono pochi e tenuti male. Come intende gestire l'esistente e incrementare le strutture di uso collettivo?
«Sicuramente per ripulire l’esistente. Un’idea è anche l’affido di spazi a quartieri o associazioni, o anche cercare sponsor delle aree a scopo pubblicitario».
9. In Comuni vicini sono state sperimentate esperienze positive di "orti sociali". Intende impegnarsi ad avviare anche a Recale questa o altre iniziative simili?
«L’istituzione di “orti sociali” è prevista nel nostro programma, presentato il 3 aprile 2012 con la presentazione della lista “Recale.Rinasce” e on line all’indirizzo www.vestinisindaco.it. Adotteremo, quindi, tutti gli strumenti e i provvedimenti per perseguire questo scopo».
10. Recale non ha un ricovero per animali vaganti, né una regolamentazione sui cani di quartiere. Come intende affrontare il problema del randagismo?
«Ho molto a cuore il problema del randagismo ed anche durante questi anni in cui sono stata all’opposizione ho cercato di suggerire delle soluzioni del problema all’amministrazione uscente. A maggior ragione questa questione sarà attentamente valutata dal momento che sarò il Sindaco di Recale. Con i miei amministratori ci impegneremo a cercare risorse in progetti regionali e/o europei per istituire un canile comunale che oltretutto può essere un’opportunità di lavoro per il nostro paese».
11. Ritiene che un progetto di Wi-Fi pubblico gratuito sul territorio sia un importante strumento per superare il divario digitale? Ritiene che l’accesso alle tecnologie informatiche costituisca una risorsa per la collettività?
«Come per altri punti precedenti anche questo relativo al progetto Wi-Fi è stato previsto nel nostro programma. Senza dubbio le tecnologie, sia esse informatiche come in questo caso o quelle in altre materie ed applicazioni, costituiscono una risorsa importante per ogni collettività e questo deve spingerà la nostra futura amministrazione ad intervenire in tal senso come già programmato, Anzi, al fine della trasparenza e della diffusione dei contenuti del Consiglio Comunale, quanto prima, le sedute saranno trasmesse in live streaming sul sito istituzionale del comune, del quale si provvederà al completo rifacimento con la creazione di apposita struttura interna di gestione e aggiornamento quotidiano. Sarà il portale di visita telematica della nostra città e, al contempo, lo strumento virtuale di “cittadinanza”. Ogni cittadino potrà dotarsi di un account personalizzato dal quale scaricare documenti e certificati senza recarsi presso la sede comunale e con l’utilizzo di una Wi-Fi “libera” zonale».
12. Da anni, diverse associazioni di Recale chiedono l’isti­tuzione di un albo, di un forum e di una consulta comunale dei soggetti attivi nel volontariato. Qual è la sua posizione in materia?
«Ho sempre ritenuto importante l’istituzione di un “albo delle associazioni” presenti sul territorio, tanto è che previsto nel nostro programma. Le associazioni sono voci vitali del nostro territorio e troveranno ascolto nella nostra amministrazione. Credo fermamente nella politica partecipata ed è mia intenzione fare in modo che la cittadinanza tutta attraverso le associazioni o attraverso cittadini rappresentanti delle varie zone di Recale partecipino attivamente alle dinamiche amministrative»
Per ogni quesito specifichi con quali risorse intende risolvere il problema:

«- 1, 2, 3: da progetti specifici (europei, regionali, Patto dei Sindaci o con bandi pubblici con possibilità anche di ricavi per l’Ente);
- 4, 5, 6, 7: risorse interamente provenienti dai tributi;
- 8, 9, 10, 11, 12: le novità introdotte recentemente dal Legislatore nel nostro ordinamento, la crescente riduzione delle risorse e la necessità di ridurre gap infrastrutturali e di fornire servizi efficienti al cittadino stanno spingendo molti enti pubblici a ricorrere all’intervento dei privati. E' in aumento il numero di Comuni, Province e Regioni alla ricerca di partner affidabili, con i quali avviare forme di partenariato pubblico-privato. In quest'ottica una possibile fattibilità potrebbe essere quella di promuovere ogni forma di cooperazione che produca vantaggi alla città di Recale e ai suoi abitanti, nella convinzione che l'incontro, ove possibile, tra il pubblico e il privato non sia, o non sia solo, la risposta alla riduzione dei trasferimenti statali e alle difficoltà di cassa, ma l'occasione di realizzare infrastrutture, creare opportunità di lavoro ed erogare servizi, avvalendosi della competenza tecnica e dell’efficienza gestionale del settore privato, sempre a vantaggio dell’interesse pubblico».
Redazione

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