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CRUNA | NOTIZIE | 12 domande al sindaco che verrà: risponde Roberto Massi di Città continua... ancora

12 domande al sindaco che verrà: risponde Roberto Massi di Città continua... ancora

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roberto massiRECALE. L'11 aprile, Cruna ha consegnato un questionario ai tre candidati a sindaco di Recale. Dodici domande, che, se non esauriscono gli argomenti che riguardano il territorio, toccano i temi di maggiore interesse dei cittadini. Lo spirito dell'iniziativa è chiaro: dare un'occasione in più ai candidati per chiarire agli elettori quale politica ambientale intenderanno intraprendere, nel caso in cui diventeranno sindaci della città. Sia Filiberto Gianoglio, sia Roberto Massi che Patrizia Vestini hanno risposto alla domande di Cruna. In base all'ordine di arrivo e senza commenti, pubblichiamo l'intervista a Roberto Massi, candidato a sindaco della lista "Città continua... ancora".
1. Il Comune, sia come edificio che come pubblica amministrazione, consuma energia (uffici, illuminazione, scuole). Che provvedimenti adotterà per ridurne il peso energetico?
«Per ridurre il peso energetico prodotto dagli edifici pubblici già è stato previsto nel programma, a cui si rimanda, di incentivare l’utilizzo delle energie alternative da parte di soggetti privati e completamento, con gara già in corso, dell’affidamento in concessione a terzi dei tetti degli edifici pubblici. La politica locale sarà in ogni caso incentrata alla massima attenzione per sfruttare tutte le possibilità di finanziamenti di natura pubblica per favorire il miglioramento termico degli edifici attraverso la verifica del rendimento energetico redigendo l’apposito certificato e impegnandosi a ristrutturare e/o progettare nuove opere pubbliche ponendo massima attenzione all’utilizzo delle nuove tecnologie per una migliore qualità energetica delle strutture».
2. La Finanziaria 2008 impone, per le opere di edilizia privata, il rispetto dei parametri di efficienza energetica ai fini dell’ottenimento del permesso di costruire. Quali impegni assumerà per incentivare la bio-edilizia?

«La Normativa di Attuazione del Piano Urbanistico Comunale licenziato proprio in questi giorni dall’Amministrazione uscente, prevede l’obbligo per tutte le nuove costruzioni di attuare la Procedura ITACA in tema di contenimento dei consumi energetici. Una implementazione dell’uso della bioedilizia per incoraggiare i privati a farne uso, potrà essere costituita da facilitazioni nel pagamento degli oneri concessori o agevolazioni per l’ICI».
3. Lo stabilimento dell'Industria Calce Caserta, ormai in disuso, è ancora fonte di inquinamento e di pericolo. Al di là della destinazione urbanistica del sito, che provvedimenti adotterà per garantire la bonifica dei suoli?

«L’area attualmente occupata dall’Industria Calce Casertana, oramai non più funzionante, sarà inserita in un processo di riqualificazione dell’intera area così come previsto dal Piano Urbanistico Comunale».
4. Il Codice ambientale fissa al 65% la soglia di differenziata da raggiungere entro il 31 dicembre 2012. Recale, a fine del 2011, superava a stento il 48%. Con quali strumenti pensa di recuperare il ritardo?

«Anche in questo caso abbiamo già inserito nel programma, per la parte riguardante le politiche ambientali, l’incentivazione ed il miglioramento della raccolta differenziata attraverso l’“Isola Ecologica”, che è già in fase di realizzazione. Pertanto l’attenzione per il raggiungimento della percentuale stabilita sarà massima».
5. Con la Legge 26/2010 il ciclo dei rifiuti passerà alle Province. Ritiene giusto questo provvedimento? In caso contrario, quali iniziative intende intraprendere?

«Sembra ormai tramontata la traduzione pratica del passaggio alla Provincia della gestione del ciclo dei rifiuti. In ogni caso il Comune di Recale sosterrà tutte le iniziative che affrontino, nel rispetto dell’ambiente, la gestione dei rifiuti mettendo in cantiere tutta la filiera che passi dall’aumento del compostaggio fino alla riduzione dello smaltimento degli stessi, attivando al massimo la differenziata».
6. Il Piano regionale rifiuti della Regione Campania prevede la realizzazione di altri 4 impianti di incenerimento. Condivide questa scelta? In caso contrario, quali iniziative intende intraprendere?

«Per la realizzazione di ulteriori impianti di incenerimento sul nostro territorio regionale, esprimo la mia personale contrarietà. Io penso che vadano attivati tutti quei percorsi “virtuosi” che mirino alla diminuzione dei rifiuti, innalzando al massimo la differenziata, sensibilizzando ulteriormente i cittadini a tale problematica e riducendo la produzione di imballaggi e contenitori spesso inutili».
7. L'acqua è un bene
città continua... ancoracomune, pubblico e prezioso. Eppure, Recale ha un impianto obsoleto che ne spreca parecchia. Come intende affrontare il problema? Come pensa di sensibilizzare i cittadini al risparmio dell'acqua?
«Per quanto riguarda lo spreco dell’acqua attraverso le condutture, già sono stati avviati i primi lavori di rifacimento della condotta idrica mediante un progetto dell’importo di circa 5 milioni di euro con finanziamenti europei per la sostituzione della rete idrica comunale. Un primo stralcio dell’importo di oltre un milione di euro è già stato finanziato e completamente utilizzato a sostituire e migliorare la rete della zona Ponteselice. L’accredito delle risorse degli ulteriori stralci sarà riservato interamente al completamento delle opere già progettate. Tale punto, d’altra parte, è stato già inserito nel programma che prevede la prosecuzione del completamento degli interventi sostitutivi della rete idrica e fognaria. Saranno altresì messe in cantiere varie campagne di sensibilizzazione dei cittadini, soprattutto mediante il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, perché si riducano gli sprechi individuali».
8. Gli spazi verdi di Re
cale sono pochi e tenuti male. Come intende gestire l'esistente e incrementare le strutture di uso collettivo?
«Anche per quanto riguarda la gestione degli spazi verdi nel nostro Comune, abbiamo già dato una risposta nel nostro programma, al quale si rimanda, che prevede l’affidamento a privati e ad associazioni l’assegnazione in gestione di aree destinate a verde attrezzato per favorire la maggiore vivibilità possibile con la realizzazione di chioschi così come previsto nel bando gara già concluso. Inoltre già è stata assegnata agli Scouts di Recale la piazzetta di via Enrico Toti».
9. In Comuni vicini sono state sperimentate esperienze positive di "orti sociali". Intende impegnarsi ad avviare anche a Recale questa o altre iniziative simili?

«Anche a questa domanda abbiamo già dato una risposta nel nostro programma, infatti nello sviluppo delle politiche sociali abbiamo previsto l’utilizzazione di parte degli spazi esterni inerenti la scuola dell’Infanzia “Camposciello” per la realizzazione di un progetto “Orto per Anziani”, di intesa tra l’Ente locale e la Scuola».
10. Recale non ha un ricovero per animali vaganti, né una regolamentazione sui cani di quartiere. Come intende affrontare il problema del randagismo?

«Per il problema del randagismo sul nostro territorio, dato che il nostro Comune è consorziato con altri Comuni viciniori, sarebbe auspicabile, atteso che il problema del randagismo non è solo del nostro Comune, realizzare con gli stessi un ricovero idoneo per animali vaganti. Contestualmente avviare una campagna di sensibilizzazione per favorire l’adozione dei nostri amici a quattro zampe da parte dei singoli cittadini e nello stesso tempo promuovere la cosiddetta “adozione a distanza”».
11. Ritiene che un prog
etto di Wi-Fi pubblico gratuito sul territorio sia un importante strumento per superare il divario digitale? Ritiene che l’accesso alle tecnologie informatiche costituisca una risorsa per la collettività?
«Per quanto riguarda l’accesso alle tecnologie informatiche, anche in questo caso è stato previsto nel nostro programma l’attivazione di postazioni di rete informatica all’interno della prevista istituzione della biblioteca comunale onde facilitare e promuovere l’uso di tali tecnologie a tutte le fasce di popolazione. Per quanto riguarda un progetto di Wi-Fi pubblico gratuito sul nostro territorio, ritenendolo certamente utile e positivo per la nostra collettività, penso si debba meglio studiare la possibilità di attuazione, anche in termini di impegni di spesa, facendo eventualmente ricorso a progetti finanziati e finalizzati, onde non gravare sulle spalle dei contribuenti».
12. Da anni, diverse associazioni di Recale chiedono l’isti­tuzione di un albo, di un forum e di una consulta comunale dei soggetti attivi nel volontariato. Qual è la sua posizione in materia?

«Anche a quest’ultima domanda abbiamo dato adeguata risposta nel programma formulato, lì dove abbiamo previsto l’istituzione di una commissione per incentivare e favorire ogni forma di associazionismo sul territorio recalese. Pertanto esprimo il mio pieno appoggio non solo all’istituzione di un albo delle associazioni di volontariato sul nostro territorio, ma fin d’ora invito le stesse ad integrarsi con l’istituzione Comune, in quanto ritengo le associazioni la parte attiva e propulsiva dei cittadini. Mi impegno pertanto a consultarle e ad ascoltarle, nelle tematiche di loro competenze, ringraziandole fin d’ora per quanto potranno fare per migliorare la vivibilità dei cittadini del nostro Comune».
Per ogni quesito specifichi con quali risorse intende risolvere il problema

«L'indicazione delle risorse è presente nelle risposte».
Redazione

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