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CRUNA | NOTIZIE | Parlamento europeo: «La gestione dei rifiuti può attrarre investimenti e creare occupazione»

Parlamento europeo: «La gestione dei rifiuti può attrarre investimenti e creare occupazione»

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ROMA. Secondo una risoluzione approvata dal Parlamento europeo con 632 voti a favore, 18 contrari e 22 astensioni, «La gestione dei rifiuti, se fatta in maniera efficiente, può attrarre investimenti e creare lavoro» e come tale dunque dovrebbe essere stimolata, anche con strumenti incentivanti a livello economico. Il testo infatti affronta le problematiche sollevate da petizioni inviate da cittadini sul mancato rispetto della legislazione comunitaria nella gestione dei rifiuti e afferma che «Sono necessari maggiori investimenti per predisporre strutture di gestione dei rifiuti efficienti e riuscire cosi a creare ricchezza e lavoro, In particolare, l'industria del riciclo ha un potenziale europeo di mezzo milione di posti di lavoro».Gli europarlamentari chiedono alla Commissione europea di proporre «Criteri più chiari per la creazione delle discariche e le distanze minime da scuole, case o ospedali per ridurre i rischi sanitari» e propongono anche «Un sistema a colori per classificare i rifiuti per aiutare i cittadini comprendere il ciclo dei rifiuti e aumentare i tassi di riciclo (in realtà il concetto corretto sarebbe: a migliorare la qualità delle raccolte differenziate finalizzate all'effettivo riciclo, ndr)». Secondo la risoluzione non legislativa, «Gli Stati membri dovrebbero rispettare le normative comunitarie sulla gestione dei rifiuti senza incorrere in ritardi, e in particolare la direttiva quadro sui rifiuti del 2008, che stabilisce gli obiettivi di riciclo e riutilizzo e introduce l'obbligo di programmi nazionali di gestione e prevenzione». La data ultima per la trasposizione della direttiva negli ordinamenti nazionali era dicembre 2010, ma solo 6 Stati membri hanno rispettato la scadenza. La commissione delle petizioni ha ricevuto, per il periodo 2004-2010, 114 petizioni sula gestione dei rifiuti che provengono principalmente da Italia, Francia, Spagna e Irlanda. La commissione Ue ha anche approvato 5 relazioni in seguito a visite investigative compiute in Italia (Campania), Irlanda, Francia (Fos-sur-Mer), Gran Bretagna (Path Head landfill) e Spagna (Huelva). I problemi principali evidenziati dalle petizioni ricevute dal Parlamento sono la mancanza di personale adeguato a livello locale e regionale, di risorse sufficienti e di un sistema di controllo efficiente a livello europeo. I deputati chiedono pertanto che si rinforzino le ispezioni, sia a livello comunitario sia nazionale. Il Parlamento europeo chiede «Per migliorare la lotta alle infiltrazioni del crimine organizzato nel processo di gestione dei rifiuti, un sistema efficace di "monitoraggio finanziario" sui fondi comunitari erogati alle imprese, da parte di autorità locali e nazionali».
Fonte: greenreport.it

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