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CRUNA | NOTIZIE | Via alla bonifica dell'eternit, ma è polemica

Via alla bonifica dell'eternit, ma è polemica

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amianto a recale RECALE. Sta riscaldando gli animi, a Recale, l'impegno da parte del Comune di 14mila euro per la bonifica di alcune zone periferiche della città, comprese via Petrarca e via Santa Luciella. Nessuno si schiera contro l'intervento, ma sulle modalità di affidamento e sull'impiego del denaro pubblico vuole vederci chiaro il gruppo consiliare del Popolo della Libertà. L'incarico è stato conferito alla società «Alba Paciello», che, tra mille polemiche, da anni gestisce la raccolta dei rifiuti. «Ci troviamo a sborsare soldi in più - dichiara Isidoro Marcello - per un servizio che già paghiamo 80mila euro l'anno. Tra l'altro, non essendosi le condizioni per dichiarare la somma urgenza, l'affidamento è sospetto, perché contrasta con il regolamento comunale, che prevede l'indizione di una gara d'appalto. Si ha quasi la sensazione - conclude Marcello - che il Comune voglia favorire la ditta che già lavora a Recale, a discapito di tutte le altre che avrebbero i requisiti per effettuare la bonifica». «L'impegno di spesa - rivela l'assessore Francesco Porfidia - è stato eseguito dal dirigente del settore, il quale mai avrebbe aggirato la normativa. Si tratta di un intervento straordinario, non previsto dal contratto, per un importo tale da consentire una proceduta ristretta, cui partecipano solo le ditte di fiducia dell'ente, presenti in un albo pubblico». Chiede, invece, garanzie sulla gestione della bonifica l'associazione «Cruna». «Mesi fa - afferma Michele Lasco, portavoce degli ambientalisti - abbiamo documentato il degrado in cui versano le zone periferiche del paese, con una serie di servizi fotografici. Da quelle foto si vede che, oltre ai rifiuti ordinari, è presente un importante quantitativo di amianto (eternit, ndr), materiale che può essere rimosso solo da società specializzate. Dubitiamo - prosegue Lasco - che il nostro gestore abbia i requisiti per trattare questi inquinanti». «Quand'anche ne fosse priva - assicura Porfidia -, la ditta può rivolgersi a una società abilitata. L'importante è che tutto avvenga nel rispetto della legge e dell'ambiente». Da tempo, gli attivisti di «Cruna» lamentano lo stato di abbandono delle aree periferiche di Recale e, attraverso lettere al sindaco Americo Porfidia e volantini, hanno suggerito all’amministrazione comunale alcuni provvedimenti strutturali per porre un freno al problema e non lasciare che questo ulteriore e costoso intervento straordinario rimanga fine a sé stesso.
c.l., Il Mattino, 11 ottobre 2011


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