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CRUNA | NOTIZIE | Campionato solare 2011, partecipano 3.921 comuni

Campionato solare 2011, partecipano 3.921 comuni

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Il solare da' le medaglie ai comuni piu' virtuosi d’Italia in materia di energia solare: il campionato organizzato da Legambiente, che premia la diffusione del solare termico e del fotovoltaico fra i comuni italiani e al quale hanno partecipato tutti i 3.921 centri urbani di ogni dimensione, e' stato vinto da Terento (Bz); secondo classificato Torre San Giorgio (Cn) e terzo Prato allo Stelvio (Bz). Terento ha totalizzato, sulla base di vari parametri 2.120 punti: i suoi 186 impianti sono riusciti a coprire il 100% del fabbisogno elettrico dei residenti, grazie agli 834 kW di impianti fotovoltaici installati e ai 1.800 mq di impianti termici. Come riporta l’associazione ambientalista, gli impianti fotovoltaici sono 36 per una potenza complessiva di circa 219 kW, e gli impianti solari termici sono 150. Medaglia d’argento per il comune di Torre San Giorgio dove sono stati installati 3,3 MW fotovoltaici, con una crescita di ben 2,6 MW solo nell’ultimo anno, e 1.556 mq di pannelli solari termici. In particolare poi da ricordare l’unico impianto verticale ad aria in Italia, grande circa 1.000 mq, che fa risparmiare così circa il 50% della bolletta termica dell’azienda a cui è connesso . Al terzo gradino del podio con 1.180 punti, Prato Allo Stelvio con i suoi 1.100 mq di pannelli solari termici e 5,6 MW di impianti fotovoltaici distribuiti in 99 impianti. Due altri particolari riconoscimenti sono andati poi al Comune di Padova per il progetto di solarizzazione degli edifici comunali, e al Comune di Vaiano (Po) per il progetto di un impianto fotovoltaico integrato realizzato in una ex discarica. Il concorso, svolto in collaborazione con la Fiera Klimaenergy di Bolzano, ha stilato diverse classifiche che hanno messo in luce i risultati più importanti realizzati dai Comuni in termini di risposta del settore solare ai fabbisogni quotidiani delle famiglie.

Elaborando poi i risultati in base alla popolazione residenti sono state create quattro categorie distinte: comuni piccoli con meno di 5.000 abitanti, comuni medi tra 5.001 e 20.000 abitanti,comuni medio grandi con un numero di abitanti compreso tra 20 mila e 100 mila ed infine grandi comuni con oltre i 100.000 residenti. Sul totale di 3921 poi solo le 50 migliori per categoria sono entrate nella classifica finale. I vincitori "assoluti" sono tutti piccoli comuni. Le classifiche per categorie, relative alla popolazione dei comuni premia tra i medi comuni Bentivogio (BO), tra i medio grandi Monsummano Terme (PT) e tra i grandi, oltre 100 mila abitanti, Bolzano a riprova del articolare interesse di tutta la provincai autonoma per il fotovolatico. “Il solare è oggi il migliore investimento nel futuro – ha dichiarato il responsabile Energia di Legambiente, Edoardo Zanchini –. Un cambiamento del modello energetico è infatti oggi possibile e a portata di mano . L’Italia - ha aggiunto Zanchini - ha superato i 10.000 MW di fotovoltaico installato”.


LE CLASSIFICHE

- Piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti): Il piccolo comune di Terento (Bz), oltre che il vincitore dello Scudetto 2011, è anche in testa alla categoria Piccoli Comuni con 2.120 punti, ottenuti grazie a 834 kW di impianti fotovoltaici e 1.800 mq di solare termico, tutti installati su tetti e coperture. Gli impianti fotovoltaici sono 36, di cui 8 installati nel 2011 per una potenza complessiva di circa 219 kW, e gli impianti solari termici sono 150. Terento è il terzo Comune in Italia per diffusione di solare termico rispetto al numero di residenti, con una media di 1.145,04 mq ogni 1.000 abitanti. Con 2.037 punti, segue in classifica il comune di Torre San Giorgio (Cn) che vanta 28 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di oltre 3,3 MW. Gli impianti solari termici, tutti sui tetti di abitazione private, coprono 1.556 mq. C’è poi un impianto verticale ad aria di circa 1.000 mq, detto “Solarwall”, unico nella sua specie in Italia, annesso al sistema di ventilazione di un’azienda che risparmia così circa il 50% della sua bolletta termica. Al terzo posto Prato allo Stelvio (Bz) con 1.180 punti. La sua particolarità è lo sviluppo di un sistema energetico locale, basato sul mix delle fonti rinnovabili in grado di garantire la copertura del 100% dei fabbisogni elettrici e termici di tutte le utenze del Comune;

- Comuni Medi (tra 5.000 e 20.000 abitanti): Con 730,5 punti, Bentivoglio (Bo) guida la classifica dei Comuni Medi, grazie a 11,9 MW di impianti fotovoltaici prodotti da 89 impianti, per oltre l’83% posti su tetti o pensiline, e 6 mq di solare termico. Il secondo posto va con 384,8 punti al Comune di Tito (Pz) che ospita 10,1 MW di impianti fotovoltaici e 35 mq di pannelli solari termici. In terza posizione, Camerano (An) grazie ai suoi 9,9 MW di pannelli fotovoltaici e 3,75 mq di solare termico. I primi 10 comuni classificati mettono in evidenza come, quest’anno, la diffusione del solare non riguardi solo il nord Italia: sono infatti la metà i comuni del centro e del sud Italia che si sono distinti per eccellenza;

- Comuni Medio Grandi (tra 20.000 e 100.000 abitanti): E’ il comune di Monsummano Terme (Pt), con 911,6 punti, a vincere in questa categoria, grazie ai suoi 58,5 MW di impianti fotovoltaico distribuiti tra 47 impianti e a 28 mq di solare termico. Al secondo posto troviamo Cuneo, con 222,4 punti, totalizzati grazie a 21.694 kW di fotovoltaico installati e 65 mq di solare termico: un risultato ottenuto soprattutto in virtù dei numerosi interventi sulle scuole comunali. In terza posizione, Oristano con 182,8 punti raggiunti grazie a 7,9 MW di impianti fotovoltaici, per il 90% posizionati su coperture, e a 17,2 mq di solare termico;

- Grandi Comuni (oltre 100 mila abitanti): Per il secondo anno consecutivo, vince Bolzano, che grazie 8,1 MW installati di fotovoltaico e 5.209 mq di solare termico ottiene 150,8 punti. I pannelli termici sono installati sui tetti delle abitazioni private e nelle strutture pubbliche, come le scuole. Per il fotovoltaico, oltre alle numerose installazioni sulle scuole e sugli edifici comunali, spicca l’inaugurazione del nuovo impianto dell’Aeroporto di Bolzano, che, stando alle stime, consentirà allo scalo di ridurre le sue emissioni di CO2 di 377 tonnellate all’anno, cioè circa il 65% della CO2 emessa annualmente. Al secondo posto troviamo Brescia con 130,5 punti totalizzati grazie a 18,5 MW di impianti fotovoltaici, distribuiti in 648 impianti. Tra le realizzazioni più importanti figurano due quartieri costruiti secondo i criteri di sostenibilità ed efficienza energetica, Violino e Sanpolino, dove sono stati realizzati circa 330 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 720 kW. Sassari conquista la terza posizione con 120,6 punti, grazie a 7,9 MW di impianti fotovoltaici e 103 mq di solare termico collocati prevalentemente su tetti e pensiline.

- ECCO GLI INTERVENTI POSSIBILI SECONDO LEGAMBIENTE:
1) L’obbligo del solare nei Regolamenti Edilizi. E’ possibile spingere l’integrazione del solare in edilizia con l’obiettivo di soddisfare una quota minima obbligatoria del fabbisogno elettrico e termico attraverso impianti fotovoltaici e termici installati sui tetti delle strutture nuove o da ristrutturare, siano esse pubbliche o private. Con l’Allegato 3 al Decreto Romani, che entrerà nella fase attuativa a giugno 2012, nel caso di edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, sarà obbligatorio installare fonti di energia rinnovabile per soddisfare parte del fabbisogno di energia elettrica in base alla grandezza stessa degli edifici. Per gli edifici pubblici quest’obbligo è incrementato del 10%;

2) La semplificazione per gli impianti solari. Le difficoltà burocratiche sono oggi uno dei principali ostacoli alla diffusione degli impianti da fonti rinnovabili nel nostro Paese. I Comuni possono fare chiarezza sulle procedure, i passaggi e i tempi per i diversi tipi di impianti. L’obiettivo è quello di far diventare un atto libero e gratuito l’installazione di impianti solari su tutti i tetti al di fuori del centro storico e degli edifici vincolati;

3) Solarizzare i tetti degli edifici pubblici. I Comuni possono dare il buon esempio e installare pannelli solari sui tetti degli edifici pubblici, come scuole, biblioteche, uffici e ottenere un beneficio diretto in termini di risparmio in bolletta;

4) I gruppi di acquisto solare. Come per l’acquisto all’ingrosso e a prezzo moderato dei prodotti agroalimentari, si stanno diffondendo oggi i GAS solari che permettono la condivisione delle informazioni e delle esperienze utili nell’installazione di pannelli solari;

5) Gli “orti solari”. Impianti solari in multiproprietà o collettivi per chi non ha modo di installarli sulla propria abitazione con la possibilità di diventare proprietari di una quota di un impianto solare fotovoltaico. Qui i Comuni possono giocare un ruolo decisivo nella scelta delle aree più idonee e nel coinvolgimento dei cittadini;

6) Integrare il solare nel territorio. Ai Comuni spetta il compito di far sviluppare il solare fotovoltaico anche con progetti di una certa dimensione da realizzare nelle aree maggiormente idonee come i parcheggi, le aree industriali dismesse, le aree cava abbandonate;
 

7) Costruire una mappa del solare in città. E’ fondamentale raccontare quanto sta succedendo nel territorio e informare i cittadini sullo sviluppo del solare termico, attraverso la realizzazione di mappe degli impianti installati, per descriverne la diffusione e mostrarne le caratteristiche evidenziando i vantaggi concreti in termini di produzione energetica e risparmio.

Fonte ANSA

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