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CRUNA | NOTIZIE | Cancellato il Sistri, un regalo alle ecomafie

Cancellato il Sistri, un regalo alle ecomafie

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rifiuti tossiciLa manovra correttiva contenuta nel decreto legge del 12 agosto abolisce completamente il SISTRI, il sistema informatizzato di tracciabilità dei rifiuti industriali, come riporta in dettaglio l'articolo di Alessandro Galimberti e Paola Ficco sul Sole24ore.

Ma cos'è esattamente il Sistri? Andiamo a leggere dal sito http://www.sistri.it del Ministero dell'Ambiente:

«Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Il Sistema semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità.
[...]
È questo il motivo per cui è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, la cui gestione è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.»

Il sistema rappresentava una speranza soprattutto per le regioni meridionali, punto di arrivo del traffico di rifiuti tossici: non a caso la Lega a giugno scorso aveva già provato a bloccarlo inserendo nel decreto “Sviluppo” un comma che rinviava al 2012 l’entrata in vigore del Sistri «per venire incontro alle richieste degli artigiani e dei piccoli e medi imprenditori».

Certo, non mancavano punti oscuri nella gestione dell'intero sistema, se è vero che la Procura di Napoli a giugno aveva emesso tre avvisi di garanzia e disposto la perquisizione delle sedi della Selex Management (Finmeccanica, aggiudicataria dell'appalto Sistri), della Viacom e del ministero dell'Ambiente... Così come è probabilmente fondata buona parte delle critiche mosse dagli imprenditori ad alcuni aspetti tecnici e procedurali. Ma tutto ciò non giustifica la cancellazione brutale di uno strumento, peraltro previsto dalla legislazione comunitaria, che avrebbe consentito di tenere sotto controllo il movimento dei rifiuti speciali e pericolosi, che rappresentano l'80% dei rifiuti industriali.

Come se non bastasse, l'improvvida decisione ha anche un risvolto paradossale: le aziende che si sono registrate puntualmente e hanno versato i contributi Sistri (cifre che arrivano a quattro zeri) si trovano penalizzate rispetto ai tanti 'furbi' che non si sono messi in regola e oggi si trovano di colpo in piena legalità. Una storia molto italiana...

Resta solo da sperare che la dissociazione del Ministro dell'Ambiente – tardiva, ma sempre meglio che niente – non sia solo di facciata e riesca a fermare questa scelta suicida.

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meno rifiuti più benesere
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