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CRUNA | NOTIZIE | Tarsu alle stelle e in anticipo. Il Pd: «Non siamo mucche da latte»

Tarsu alle stelle e in anticipo. Il Pd: «Non siamo mucche da latte»

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recale RECALE. Tarsu alle stelle, e scoppia la polemica, a Recale, sui nuovi aumenti della tassa per lo smaltimento dei rifiuti. A far infuriare partiti politici, associazione e cittadini anche la scelta della «Publiservizi», società che gestisce la riscossione dei tributi, di inviare già a luglio le fatture relative al 2011. «Il rincaro delle bollette - afferma il sindaco Americo Porfidia - non dipende dalla necessità di coprire i costi del servizio, che sono invariati, ma dall'aumento dello smaltimento dell'indifferenziato imposto dalla Provincia, che da 88 è passato a 138 euro a tonnellata». Quanto alle fatture, Porfidia ritiene che l'emissione a luglio sia corretta e risponda a ragioni contabili. «Chi, a fine anno - precisa l'assessore alle finanze Andrea Mastroianni -, dovesse pagare più del dovuto conguaglierà l'eccedenza nel 2012». «I Comuni con i migliori risultati nella raccolta differenziata - dichiara Vincenzo De Angelis del Partito democratico - sono quelli che hanno adottato una politica che premia i cittadini virtuosi e penalizza chi fa di tutt'erba un fascio. La singolare trovata di pretendere in anticipo la Tarsu dell'anno prossimo si trasformerà in un boomerang: difficilmente ci si potrà aspettare un atteggiamento collaborativo, se i recalesi sono trattati come mucche da latte. È penoso, poi - prosegue De Angelis -, il tentativo di accollare la responsabilità a enti superiori: non ci sono più commissari straordinari che possano fare da paravento. Il Comune, nonostante la buona volontà dei recalesi, non ha mai saputo, né voluto, affrontare con serietà la gestione del ciclo dei rifiuti». «Gli aumenti in bolletta - argomenta Michele Lasco dell'associazione Cruna - dipenderanno pure dalla Provincia, ma è a livello locale che possono essere contrastati, riducendo la quota di secco indifferenziato. Da tempo, proponiamo al sindaco, senza risultati apprezzabili, un piano di intervento che si muova in questa direzione. Bisogna esortare la comunità, attraverso una campagna di sensibilizzazione, a essere più attenta nel selezionare i rifiuti. Occorre sollecitare il personale addetto alla raccolta a essere più accurato nel controllo del rispetto delle regole di conferimento. Il ritiro della carta deve essere effettuato una volta a settimana: non ha senso chiedere ai cittadini di tenersi in casa la carta di un mese, per giunta legata con lo spago. Infine - conclude Lasco -, vanno formalizzate le convenzioni con tutti i consorzi di filiera Conai e realizzata un'isola ecologica, seguendo l'esempio di Macerata e Curti». «Stiamo - replica Porfidia - facendo il possibile: concluderemo l'anno con il 50% di rifiuti differenziati e per raggiungere il 65% nel 2012 abbiamo rimodulato e rilanciato il sistema di raccolta porta a porta. Anche noi - assicura - riteniamo prioritario abbassare la quantità di indifferenziato che conferiamo in discarica».
Claudio Lombardi, Il Mattino, 29 luglio 2011

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