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CRUNA | NOTIZIE | Appia servizi: la politica "autarchica" di Macerata e Curti

Appia servizi: la politica "autarchica" di Macerata e Curti

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differenziata MACERATA. «Appia servizi», fase due. In tema di rifiuti la politica «autarchica» di Macerata e di Curti sta dando i suoi frutti. Due anni fa, la fuoriuscita dal consorzio unico di bacino (ormai in liquidazione) e la costituzione di una società a capitale pubblico che gestisce «in house» la raccolta differenziata. Gli automezzi sono comunali e i dipendenti, 21, sono quelli assorbiti dal consorzio. «All’epoca – rivela il sindaco di Macerata, Luigi Munno –, nessuno credeva nella nostra idea, oggi molti Comuni vorrebbero entrare a far parte dell’Appia servizi». Si parla di Trentola Ducenta e di Capodrise. «La logica dei consorzi, null’altro che "carrozzoni" politici – aggiunge Munno –, si è rivelata fallimentare: bisogna riorganizzarsi in strutture più piccole, efficienti e collegate ai territori». Già nel 2010, Curti e Macerata hanno superato la percentuale del 35% di differenziata, rientrando nella cerchia ristretta dei Comuni virtuosi della Provincia che godono, per l’anno in corso, di una riduzione del 25% sul costo di smaltimento dell’indifferenziato. «Possiamo fare di meglio – afferma il sindaco di Curti, Domenico Ventriglia –: oggi siamo al 50% e per i prossimi mesi puntiamo al 65». Per centrare l’obiettivo, da lunedì scorso sono stati intensificati i controlli, soprattutto nei condomini, le attività di repressione ed è stato modificato il calendario di raccolta. Per cinque giorni a settimana saranno prelevate solo le frazioni recuperabili (umido, carta e vetro), mentre il multimateriale potrà essere conferito un solo giorno a settimana, il sabato. «Il secco indifferenziato – prosegue Ventriglia – può rimanere in casa, perché non emana cattivi odori». Ad eccezione dei pannolini di bambini e anziani, per conservare i quali, però, attraverso la rete di farmacie locali, saranno distribuiti dei contenitori speciali. Quanto agli obiettivi per il futuro, i due sindaci sembrano ambiziosi: «Nel breve periodo – dichiarano –, puntiamo a ridurre ulteriormente la produzione dei rifiuti e ad abbassare la Tarsu». In cantiere c'è anche un'isola ecologica, in corso di realizzazione in località «Starzolella», zona di confine tra Macerata e Curti, che sarà inaugurata in autunno e andrà a regime nel 2012. «Caserta – denunciano Munno e Ventriglia, espressione di due schieramenti politici opposti – potrebbe liberarsi per sempre dalle emergenze, se si dotasse di un vero piano strategico provinciale dei rifiuti e di un sito di compostaggio».  
fonte: Il Mattino, 27 luglio 2011

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