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CRUNA | NOTIZIE | Capodrise, Comitato referendario: «Una battaglia di civiltà»

Capodrise, Comitato referendario: «Una battaglia di civiltà»

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4 sìSabato 28 maggio 2011 ore 16.00 presso l’aula consiliare del Comune di Capodrise, pubblica assemblea organizzata dal costituendo COMITATO REFERENDARIO – Capodrise “al fine di avviare una fase di informazione e di pubblicizzazione dei temi referendari del 12 e 13 giugno. Il comitato ritiene che i temi posti a base dei 4 referendum vanno aldilà delle appartenenza politica, pertanto tutte/i cittadine/i e tutte le forze politiche presenti sul territorio sono invitate a partecipare.

L'acqua non si vende

L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti.

Occorre avviare nei territori e in tutto il paese la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.
Verrebbero di conseguenza poste le premesse per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini, la quale tende alla completa ripubblicizzazione dell'acqua potabile in Italia.

Liberiamo l’Italia dal nucleare

Questa è una splendida occasione di democrazia, per alzare la voce nell’interesse di tutto il paese.
Occorre smascherare i trucchetti dei nuclearisti e far capire cosa davvero è più utile, sicuro e conveniente per gli italiani

E il nucleare non è pericoloso solo in caso di incidenti, lo è anche nella gestione ordinaria, come dimostra lo studio epidemiologico fatto realizzare dalla Repubblica Federale Tedesca, che ha verificato un’incidenza di leucemie nei bambini sotto i cinque anni che abitano entro i 5 km dalla centrale di 2,2 volte superiore alla media nazionale. La vittoria dei Sì all’abrogazione della legge che fa tornare il nucleare in Italia sarebbe un grande segnale anche per l’Europa ed il mondo sviluppato, che dopo il grave disastro di Fukushima si sta seriamente interrogando sul destino del nucleare. Noi, in Italia, siamo fortunati e avvantaggiati. Perché non abbiamo centrali sul nostro territorio. E sostenere, come alcuni in malafede fanno, che averle oltre confine, di là delle Alpi, non diminuisce il rischio è una grande bufala. Fukushima lo dimostra ancora un volta: gli incidenti nucleari creano il massimo del disastro nel territorio circostante, più si è lontani più si riducono i danni.

Tutti uguali davanti alla legge

Già vi è stata da parte della Corte Costituzionale la dichiarazione di parziale incostituzionalità della legge sul legittimo impedimento. In una democrazia compiuta, tutti devono essere uguali davanti alla Legge.

Questa è una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso”

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