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CRUNA | NOTIZIE | Sbagliato il prelievo della carta, Cruna: perdiamo soldi

Sbagliato il prelievo della carta, Cruna: perdiamo soldi

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Il Corriere di Caserta, 21 gennaio 2010

Il presidente dell’associazione ambientalista avverte: il cartone si sporca e non può essere riciclato

RECALE (cs) - “Non ci sono soldi”. Sono anni, ormai, che a Recale il sindaco Americo Porfidia e la sua maggioranza ripetono la stessa litania; salvo, poi, farsi sfuggire fondi a disposizione, come quello dell'Inail sull'abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole, oppure non curarsi di sprechi sotto gli occhi di tutti.

«Rientra in quest'ultima categoria - esordisce il presidente di Cruna, Vincenzo De Angelis - la raccolta di carta e cartone». Leggendo bene il contratto, l'associazione ambientalista ha scoperto che nel capitolato d'appalto per i derivati della cellulosa è prevista una raccolta detta “monomateriale”, eseguita con il metodo del “porta a porta”, una volta a settimana. «Il servizio - prosegue De Angelis - viene pagato dai cittadini di Recale ben 10mila l'anno». E qual è il problema? «Il problema - denuncia il portavoce di Cruna - che in città la carta è raccolta come “multimateriale”, insieme alla plastica, all'acciaio e all'alluminio. Ammassata nel sacco giallo, si sporca e non può più essere riciclata, finendo miseramente in discarica».

Oltre al danno, quindi, la beffa, anzi le beffe. "Tralasciamo per un attimo - argomenta De Angelis - il fatto che i recalesi paghino 10mila euro per un servizio che non ottengono. Eseguire la raccolta di carta e cartone così come previsto dal contratto, oltre a produrre benefici di carattere ambientali, genererebbe anche un palese risparmio economico. Separando la carta alla fonte, non si sprecherebbero i soldi necessari per separarla presso il centro di Caivano. Andrebbe avviata al riciclo e non sversata in discarica, andando a risparmiare il costo per lo smaltimento dell'indifferenziato. In più - aggiunge il presidente di Cruna -, grazie alla convenzione stipulata con Comieco (e voluta da noi), il Comune di Recale incasserebbe per ogni tonnellata di carta riciclata 90 euro, in base all'accordo “Anci-Conai 2009- 2013”».

Insomma, si innescherebbe un circolo virtuoso, che, non si sa bene per quale motivo, il sindaco Porfidia e la sua maggioranza non si affrettano ad avviare. «Basterebbe - conclude De Angelis - chiedere alla ditta appaltatrice del servizio di rispettare il contratto che ha stipulato con l'ente». È troppo?

cs, dal Corriere di Caserta

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