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CRUNA | NOTIZIE | Napolitano sui referendum: "La Rai informi sul voto"

Napolitano sui referendum: "La Rai informi sul voto"

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ROMA. Da stasera sulla Rai andranno in onda gli spot informativi sui quesiti referendari. Questo pomeriggio il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ricevendo al Quirinale il presidente della Rai Paolo Garimberti e il nuovo direttore generale, Lorenza Lei, aveva sollecitato l'attuazione del regolamento approvato in Vigilanza. 

L'attacco di Di Pietro.
 Combattivo, questa mattina,  il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, interpellato in merito all'articolo del regolamento sulla par condicio dei referendum che rinvia di due settimane le tribune nel servizio pubblico. "Qui c'è in gioco un diritto costituzionale, il diritto dei cittadini a essere informati sulle consultazioni di giugno. Chi deve tutelare la Costituzione se non il suo garante principale, il presidente della Repubblica?", ha detto Di Pietro."Ora la Rai passi ai fatti. Siamo di fronte a un dolo, a una volontà criminale reiterata e senza limiti, dovremmo invocare l'intervento del presidente della Repubblica e dei Carabinieri. Ho dato mandato all'avvocato Pace di rivolgersi alla Corte Costituzionale: faremo un ricorso al Tar perché l'articolo sia cancellato e abbiamo fatto un appello ai presidenti di Camera e Senato e al Quirinale". 

Legautonomie: Authority non incide.
 Il governo, dopo quello sul nucleare, tenta di "depotenziare" anche i due referendum sull'acqua e rendere inoffensivo quello sul legittimo impedimento. La mossa di Palazzo Chigi passa attraverso una norma inserita nel "decreto sviluppo economico", approvato ieri, che crea l'Autorità per l'acqua. Una novità che i comitati promotori dei quesiti hanno subito denunciato come "una farsa ideata al solo scopo di delegittimare il voto popolare". Su questo il presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha spiegato: "La prevista istituzione nel decreto sviluppo dell'Autorità di vigilanza e regolazione sulle risorse idriche non incide sul quesito referendario e sarebbe arbitrario e contro ogni principio democratico pensare di annullare il referendum in materia"."L'autorità indipendente, se effettivamente tale, deve svolgere una funzione di garanzia e di vigilanza che prescinde dalle forme di gestione del servizio che sono oggetto del referendum, questo anche a prescindere dalla condivisione o meno del quesito referendario", prosegue Filippeschi, che aggiunge: "nel merito poi dell'istituzione dell'Agenzia, occorrerà valutarne le garanzie di reale indipendenza da ogni forma di controllo politico".

 


Acqua resta pubblica. Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha voluto sottolieare come "nel ddl Sviluppo abbiamo inserito una riforma importantissima per il settore dell'acqua, perché in Italia incombe il referendum. C'è un'autorità che offre garanzie ai cittadini. L'acqua rimane pubblica e i cittadini sono tutelati da una autorità indipendente e forte", ha detto a margine dei lavori delle Giornate di studio del Ppe a Palermo.

Messaggi del Wwf sul web. Tre videomessaggi sul web "per smascherare le bugie su acqua e nucleare": è il primo passo della campagna referendaria 'a portata di click' confezionata dal wwf, con la simbolica sagoma di un pinocchio dal naso lungo, per promuovere i referendum del 12 e 13 giugno sul ritorno dell'energia nucleare in italia e sulla gestione privata del servizio idrico. A sintetizzare l'obiettivo di questa "operazione-verità" è lo slogan: "non farti prendere per il naso. Sono tutte bugie. Sconfiggile andando a votare".

Fonte Repubblica.it

 

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