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CRUNA | NOTIZIE | La riscossa di Mamadou: da clandestino a laureato

La riscossa di Mamadou: da clandestino a laureato

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mamadou dia CASERTA. Ricorda il suo arrivo in Italia, otto anni fa. Il suo «viaggio della speranza» e, dopo lo sbarco, le difficoltà con una lingua incomprensibile. Un misto di necessità, di desiderio e di fortuna lo condusse a Caserta, che ospita una delle più grandi comunità senegalesi del nostro Paese, di cui, peraltro, è stato portavoce. Lui, 52 anni, Mamadou Dia (nella foto di Gaetano Montebuglio), venditore ambulante, d’inverno nei mercati cittadini e d’estate lungo le spiagge del litorale domitio, è il primo senegalese che consegue una laurea magistrale alla Seconda Università di Napoli. Biotecnologia: evoluzione «naturale» del diploma di perito agrario che gli valse un impiego al Ministero dell’Agricoltura. Delle sofferenze, dei disagi, delle privazioni iniziali Mamadou non parla volentieri. Grande e grosso com’è, sorride, con i suoi denti che il solito cliché vorrebbe bianchi come l’avorio. Tra le mani tiene stretta, quasi incredulo, la tesi «Sull’evoluzione quantitativa dell’albicocca e della ciliegia dopo la raccolta», sintesi di uno studio condotto all’Unità di ricerca «Cra-Frc» di Caserta. Ringrazia il suo relatore, il professore Augusto Parente, e il preside della facoltà, Paolo Pedone. Nel pomeriggio di ieri, dopo la proclamazione e il voto (90/110), in una piccola aula della struttura di via Vivaldi, il dottor Mamadou ha brindato con Nello Zerillo di «Nero e non solo», il rappresentante dei senegalesi in Terra di Lavoro Mamadou Sy e con i suoi fratelli «bianchi e neri». «È un esempio per tutti i migranti in Italia», afferma Sy. «Organizzerò incontri con i ragazzi della mia gente e racconterò la storia di Mamadou». Nei suoi programmi, ora, c’è il ritorno a casa. «Non prima, però – dice Dia –, di aver pagato il fitto e le ultime bollette». Prenoterà un volo che lo riporterà in Senegal. Lì, in un sobborgo di Dakar, riabbraccerà la madre Fatu e le due mogli. Questa volta, però, nella valigia, accanto ai regali per i suoi cinque figli, riporrà anche il certificato di laurea. Ambulante, mediatore culturale, simbolo di una comunità, e ora biotecnologo. Ne ha fatta di strada Mamadou.
Claudio Lombardi, Il Mattino, 23 marzo 2011

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