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CRUNA | NOTIZIE | «Smiley», a Recale c’è l’obbligo di sorridere

«Smiley», a Recale c’è l’obbligo di sorridere

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RECALE. Prendersi troppo sul serio nuoce gravemente alla salute. Potrebbe essere questo il motto ispiratore dell'anonimo artista di strada, che ha tramutato un «triste» segnale di obbligo di svolta in una piccola opera di graffitismo urbano. Quel segnale campeggia all'angolo tra via Napoli e via Gibuti, a Recale dove, complici le vicende politiche e sociali degli ultimi anni, l'ironia, di rado, trova ospitalità. Con dello spray azzurro, il writer ha coperto la freccia bianca di svolta a sinistra e l'ha sostituita con uno «Smiley», la celeberrima faccina stilizzata che, in genere, aiuta gli «internauti» nelle chat e i malati da sms compulsivo a distillare le emozioni. In cima al tubo metallico, tronfio di orgoglio acrilico, quel suo sorriso beffardo fa quasi il verso ai pendolari che si avviano alla stazione e agli automobilisti diretti al centro. Senza indugiare nei facili sociologismi, più che in un nuovo obbligo, il segnale si è trasformato in un invito, in un'esortazione a essere allegri o, almeno, ad affrontare il «logorio della vita moderna» con un pizzico di sano fatalismo. Tuttavia, nell'Italia dei referendum, delle moratorie, delle mozioni e delle petizioni, non sorprenderebbe se a Recale ci fosse già qualche benpensante indignato, pronto a promuovere una raccolta di firme per chiedere all'assessore alla viabilità di rimuovere quel ghirigoro sfrontato, quell'oltraggio al Codice della strada, quella presenza sgradita che offende il comune senso del grigiore.
Claudio Lombardi, Il Mattino, 13 marzo 2011

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