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Cruna: “Ridurre l’indifferenziato”

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Il Corriere di Caserta, 6 agosto 2010

Sulla questione rifiuti gli ambientalisti si schierano

RECALE (cs) - L’associazione Cruna non va in vacanza, neanche ad agosto. Anche quest'anno, gli attivisti dell'associazione di Recale utilizzeranno la pausa estiva per pianificare le attività in programma per il prossimo autunno. Accantonato lo straordinario successo della seconda edizione della "Caccia al tesoro", l’associazione Cruna promette di ritornare sui temi caldi di sempre, come la difesa dell'ambiente e del territorio e la formazione nelle scuole. Dalle fitte maglie del quartier generale di via Santissimo Salvatore trapelano anche voci di una pubblicazione periodica sulla quale gli ambientalisti starebbero lavorando, ma sui dettagli vige il più assoluto riserbo.

Di certo Cruna ritornerà a parlare di rifiuti e di come abbassare la tassa sullo smaltimento dei rifiuti. A causa dell'aumento imposto dalla Provincia (dagli attuali 88 euro per tonnellata smaltita a 138,09 euro), è facile prevedere che questa decisione a Recale farà lievitare le bollette, peraltro già salate. Una preoccupazione radicata in tutti i cittadini della provincia di Caserta e che per alcuni paesi si è già concretizzata con gli ultimi Bilanci di Previsione. Per l'associazione ambientalista, questo rincaro può essere contrastato solo con una drastica riduzione della quota di secco indifferenziato. In quest'ottica, gli attivisti propongo un piano di intervento in cinque mosse: “Bisogna, innanzitutto, esortare la comunità, attraverso una campagna di sensibilizzazione, a essere più attenta nel selezionare i rifiuti. Occorre sollecitare il personale addetto alla raccolta a essere più accurato nel controllo del rispetto delle regole di conferimento. Va attivato, poi, così come previsto dal contratto d'appalto del servizio, il quarto sacchetto per la raccolta "monomateriale" della carta, ed estesa la convenzione in essere con Comieco al recupero del Tetrapak, materiale che attualmente è conferito nel secco indifferenziato. Infine - sostiene Cruna - bisogna formalizzare le convenzioni con tutti i consorzi di filiera Conai (restano ancora da stipulare quelle per l'acciaio e l'alluminio)”.

 

cs, dal Corriere di Caserta

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