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CRUNA | NOTIZIE | Parma vuole diventare una Zero Emission City

Parma vuole diventare una Zero Emission City

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auto ecologicaPARMA. L’obiettivo è arrivare a 300 colonnine per la ricarica delle batterie e 1.000 veicoli a zero emissioni su strada, anche grazie a un incentivo economico. Tutto nell'arco di cinque anni, dal 2011 al 2015: Parma muove così i primi passi nel progetto Zero Emission City, presentato nei giorni scorsi durante il convegno “Politica Europea per la mobilità elettrica”. Il programma porterà alla città emiliana un valido contributo all'incremento delle politiche per la mobilità sostenibile e per la sua attuazione il Comune prevede un investimento complessivo di 9 milioni di euro, dei quali 1,9 milioni da destinare alla fase iniziale del programma, che prevede l'installazione di 100 colonnine di ricarica entro il 2012. Per l'acquisto di veicoli elettrici sono invece in programma degli incentivi fino a 6mila euro. Così la città di Parma, grazie anche alla collaborazione di alcune case automobilistiche - quali Chevrolet, Citroen, Mitsubishi Motors, Nissan, Opel, Renault insieme a Pininfarina, gruppo Tazzari, Estrima e Ducati Energia - per il 2015 vuole vedere circolare sulle sue strade 1.000 auto elettriche, che potranno utilizzare le 300 colonnine di ricarica sparse per la città. Sarà lo stesso Comune di Parma a farsi carico dell'acquisto dei veicoli, che saranno assegnati agli automobilisti attraverso diverse forme di contratto: noleggio, comodato o acquisto. L’incontro di presentazione di Zero Emission City ha rappresentato anche l'occasione per fare il punto sulla situazione della mobilità elettrica in Europa. In Inghilterra, ad esempio, il governo ha finanziato il programma di sviluppo elettrico con 230 milioni di sterline. Dal 1° aprile 2010, inoltre, i veicoli elettrici delle imprese sono detassati e dal 2011 gli acquirenti di auto elettriche riceveranno uno sconto del 25% sul prezzo di listino fino ad un massimo di 5.000 sterline. In Spagna il Piano d'azione prevede investimenti pubblici pari a 590 milioni in due anni, incentivi per veicoli elettrici fino al 20% del prezzo totale, con un tetto di 6.000 euro e la creazione di un parco di 250.000 veicoli elettrici entro il 2014. In Germania, invece, un'iniziativa congiunta del Governo e delle industrie automobilistiche tedesche punta a 1 milione di veicoli elettrici entro il 2020. Infine, in Francia il piano Borloo prevede un investimento di 250 milioni per l'installazione di 75.000 colonnine di ricarica sulla rete stradale e 5.000 euro di incentivo all'acquisto di un'auto elettrica fino al 2012, mentre entro il 2015 è previsto un parco di veicoli elettrici 100.000 unità. E in Italia? Secondo gli ultimi dati la situazione non è proprio rosea per la mobilità sostenibile. Nel 2010 sono state vendute 103 auto elettriche, pari allo 0,01% del mercato automobilistico, contro le 69 del 2009. I concessionari, secondo una ricerca di InterAutoNews presentata al recente Motor Show di Bologna, parlano di un mercato potenziale del 2-5 per cento.  Mentre a ottobre scorso è stato presentato il disegno di legge 3553, nel quale si prevedono, ma non sono state ancora definite, iniziative finanziarie a supporto della mobilità elettrica.
fonte: ingegneri.info

 

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