CRUNA

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Buste di plastica bandite in Italia dal 1° gennaio 2011

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stop sacchetti

E’ arrivato anche in Italia lo stop a sacchetti e buste di plastica perchè altamente inquinanti. Saranno consentiti solo quelli biodegradabili al 100%. Il  sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia, come speravamo, conferma che non ci saranno più reinvii, dal 1° gennaio 2011 saranno banditi i sacchetti [ … ]

 

Basta bugie, l'imbottigliamento dell'acqua danneggia l'ambiente

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fontana

Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua: «Su diverse testate oggi in edicola il presidente di Mineracqua Ettore Fortuna afferma quanto alla sua struttura stia a cuore la questione ambientale. Il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua ritiene opportuno ricordare alcuni dati emersi dalla ricerca "Il [ … ]

 

Stiamo consumando il nostro pianeta

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cambiamento climatico

ROMA. Oggi consumiamo più risorse di quelle che la Terra può fornire senza impoverirsi e colmiamo la differenza rubando l'acqua che scorre in falde acquifere che non si rigenerano, bruciando foreste che si trasformano in deserto, pescando tanti pesci da spopolare i mari. C'è già di che preoccuparsi, [ … ]

 

Nucleare, no dagli Usa ai reattori francesi. L'Italia, invece, ne prende quattro...

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centrale nucleare modello Epr

Un’agevolazione da 7,5 miliardi di dollari per far partire una centrale nucleare? No grazie. Il cortese diniego non viene da un gruppo ambientalista ma dalla società Constellation, che dell’oggetto in questione s’intende perché è socia di Edf in Unistar. Ebbene Constellation avrebbe dovuto realizzare [ … ]

 

Provincia ETERNIT free

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eternit

Creata da AzzeroCO2 e Legambiente, la campagna Provincia eternit free ha l’obiettivo di promuovere la sostituzione di tetti in eternit con impianti fotovoltaici presso le aziende del territorio beneficiando degli incentivi speciali introdotti dallo stato. Il DM del 19 febbraio 2007 introduce infatti [ … ]

 

Il pannello solare diventa spray.

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pannello spray

Alcune aziende americane, norvegesi e cinesi annunciano di aver prodotto sistemi "a pellicola" applicabili su tutte le superfici e in grado di produrre energia elettrica. Ma siamo ancora nella fase dei prototipi, solo nel 2016 la produzione reale.

SAN FRANCISCO - La frontiera delle ricerca nel campo [ … ]

 

RIFIUTI: da problema a risorsa.

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RECALE. Lo stato delle nostre periferie e delle nostre campagne fa capire che l’emergenza rifiuti, quella che è stata una catastrofe ambientale senza precedenti, è ancora lì, pronta ad esplodere in ogni momento; è necessario quindi non abbassare la guardia e prendere coscienza che le questioni che investono il ciclo dei rifiuti sono ormai improrogabili.

Amministratori e cittadini devono rendersi conto che la riduzione della produzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclo sono necessità e doveri irrinunciabili, a cui nessuno può sottrarsi. Ognuno dovrà dare il proprio contributo affinché i rifiuti non siano più un problema, ma una risorsa preziosa.

Purtroppo abbiamo preso atto che il nostro Comune, in questo settore, ha molte lacune, basti pensare che non abbiamo ancora un Regolamento comunale sul ciclo dei rifiuti e che il contratto con la ditta Paciello viene, in alcune parti, puntualmente disatteso. Un esempio su tutti la carta, che da contratto andrebbe raccolta singolarmente in un quarto sacchetto, viene invece conferita nel sacchetto multimateriale giallo, dove impregnandosi dei liquidi dello scatolame diventa non più idonea al riciclo.

Questo servizio non espletato costa ai cittadini circa 10.000€ annui, a cui si aggiungono i mancati corrispettivi, le spese per la separazione e quelle per il conferimento in discarica. Tutto ciò dimostra che una scorretta gestione dei rifiuti, oltre a produrre un danno di carattere ambientale, fa lievitare le spese del servizio, con il conseguente aumento delle bollette.

Eppure i modi per abbattere costi e impatto ambientale sono molteplici, ne citiamo due su tutti: il sistema dei corrispettivi in denaro del CONAI per gli imballaggi e della Regione per l’umido. Gli ultimi accordi prevedono che per l’umido destinato a compost e per i rifiuti riciclabili (carta, plastica, acciaio, vetro e alluminio) i comuni, in base alla qualità e alla quantità raccolta, possano ricevere un corrispettivo in denaro.

Da un nostro calcolo, arrotondato per difetto, il Comune di Recale potrebbe incassare più di 100.000€. Inoltre, questo sistema di incentivi, spingendo i comuni a ottimizzare la differenziata, favorisce l’abbattimento della componente di secco indifferenziato (sacco azzurro) e quindi la riduzione delle relative spese per il conferimento in discarica (138,09€ per tonnellata, è aumentata del 64% a giugno). In virtù di queste premesse e al fine di migliorare l’attuale situazione, Cruna, raccogliendo anche le esperienze positive di altre realtà, si è presa l’onere di redigere e di presentare all’attuale maggioranza un moderno regolamento sul ciclo dei rifiuti, che allarga la gestione a tutte le tipologie, dai rifiuti solidi urbani a quelli cosiddetti speciali e che pone alla base di una gestione ottimale la creazione di un’isola ecologica.

Nonostante siano passati svariati mesi, siamo ancora in attesa di un parere degli amministratori.

Nell’attesa, per limitare i danni e per tamponare l’ultimo aumento della TARSU, lo scorso mese di giugno, abbiamo suggerito al Comune 5 mosse da attuare immediatamente:

  1. Esortare la cittadinanza, attraverso una campagna di informazione, a essere più attenta nella selezione dei rifiuti.
  2. Sollecitare il personale addetto alla raccolta rifiuti, a controllare accuratamente il rispetto delle regole di conferimento da parte dell’utenza.
  3. Attivare immediatamente, così come previsto dal contratto con Paciello, il quarto sacchetto per la raccolta monomateriale della carta.
  4. Estendere la convenzione in essere con COMIECO (consorzio riciclo carta) al recupero del Tetrapak (buste latte, ecc.), materiale che attualmente va conferito nel secco indifferenziato e ne rappresenta una notevole percentuale.
  5. Formalizzare le convenzioni con tutti i consorzi di filiera CONAI (restano ancora da stipulare quella per l’acciaio e l’alluminio).

Anche in questo caso tutto tace.

articolo tratto da POST- IT il volantino informativo dell'associazione CRUNA.

 

Rifiuti, respinto il ricorso al Tar. Gli aumenti restano

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CASERTA. «Non emergono profili di irreparabilità del danno imputabili direttamente ed indirettamente all’amministrazione comunale». E «la peculiare materia in esame merita approfondimento nella più adeguata sede di merito». Con queste motivazioni la prima sezione del Tar Campania (presidente facente funzioni Fabio Donarono; consigliere Paolo Corciulo; relatore nella camera di consiglio, Michele Buonauro) ha respinto l’istanza cautelare richiesta dal Comune di Francolise per l’annullamento — previa sospensione dell’efficacia — della «tariffa provvisoria dei costi relativi al trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti indifferenziati».

Una tariffa che il decreto numero 9 del 25 maggio 2010, a firma del presidente dell’ente di corso Trieste, Domenico Zinzi, aveva aumentato da 88 a 138 euro a tonnellata. In giudizio, il Comune di Francolise era rappresentato dagli avvocati Ciro Centore e Nicola Di Benedetto. La Provincia, da Mario Rosario Spasiano. Oltre a Francolise, ci sono almeno altri 12 Comuni che hanno promosso ricorso avverso l’aumento della tariffa di smaltimento. E tutti avevano già scelto di evitare la prima udienza sulla sospensiva chiedendo i "motivi aggiunti". «Abbiamo ritenuto che un giudizio su una questione così delicata dovesse essere affrontato nel merito — spiega l’avvocato Renato Labriola, che difende i Comuni di Orta di Atella e Santa Maria la Fossa — e siamo convinti che in quella sede la decisione sarà sovvertita. Perché il calcolo della tariffa va effettuato su dati di consuntivo, mentre lo stesso assessore all’Ambiente, in consiglio provinciale, lo scorso 15 luglio, ha citato dati presuntivi».

 


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meno rifiuti più benesere
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